Domenica, 21 Luglio 2024
Calcio

Manisera ed una Vigor dalle buone abitudini: «Ora, ai play-off sereni ed in fiducia»

La formazione fidardense ha concluso la stagione regolare al terzo posto confermandosi campione nella coppa di categoria, esattamente come accaduto dodici mesi fa

Segni particolari: abitudinaria. Nel senso più positivo del termine, visto che alla conclusione della regular season, la Vigor Castelfidardo esattamente come dodici mesi fa si presenta con il titolo di campione della coppa di categoria ed un lusinghiero terzo posto. Traguardi di spessore, specie considerando l’agguerrita concorrenza, accomunati da una partenza compassata a cui ha fatto seguito una robusta accelerazione, utile a progredire nel tabellone di coppa ed a scalare posizioni nella graduatoria del Girone A, fino a posizionarsi sul gradino più basso del podio vidimando il biglietto per l’ingresso nei play-off.

Gira e rigira, lassù la Vigor c’è sempre.
«E’ vero – dice sorridendo il tecnico della squadra biancazzurra, Luca Manisera – ma c’è anche la componente casualità. Il che non significa che i risultati siano frutto di coincidenze, perché significherebbe sminuire il duro lavoro che c’è dietro per arrivarci, però rispetto allo scorso anno qualche differenza c’è».

Cioè?
«Partiamo dal fatto che è cambiata mezza squadra, e non è poco, cosa che peraltro spiega il prolungato rodaggio perché quando si modifica in maniera così profonda la rosa, poi trovare un assetto equilibrato non è che sia così immediato. Poi gli infortuni: è stato un anno tribolato, tra piccole problematiche di natura fisica e stop prolungati. Per dirne una, solo nell’ultima parte di stagione siamo riusciti a schierare con una certa continuità insieme Altobello e Rombini, che alla resa dei conti è partito dal 1’ solo quattrordici volte. Questo dà ancora più valore a quanto siamo riusciti a costruire, grazie anche all’apporto dell’intera rosa, peraltro più corta rispetto a quella del campionato scorso: tutti hanno dato qualcosa, magari con un minutaggio limitato, ma che si è rivelato prezioso».

La svolta è arrivata dalla coppa?
«La finale di Coppa Promozione vinta con la Civitanovese è stata più una conferma del livello che avevamo raggiunto, perché in fondo da fine marzo abbiamo perso solo con il Montecchio che ha dominato il campionato. La primavera ci ha portato in dote quella continuità di risultati e di gioco che prima mancava. E quando poi inanelli risultati in serie entri in fiducia, ma un segnale importante è arrivato dal modo diverso in cui sono arrivati: a volte in rimonta, altre volte gestendo il vantaggio, fino a sfruttare in maniera cinica l’occasione giusta creata in una partita bloccata».

E adesso?
«Adesso ci sono i play-off. Belli, perché raggruppano squadre con caratteristiche diverse, ognuna con le sue peculiarità ed il suo modo di interpretare il gioco. Favorite? A questo punto, no. C’è chi arriva a questo appuntamento più lanciata come noi e chi invece nelle ultime cinque giornate ha brillato meno. Penso all’Urbania, appena un punto in queste settimane che precedono i play-off, ma non c’è affatto da fidarsi: hanno fattore campo e tanta qualità dalla loro parte».

E di questa Vigor Castelfidardo, invece, c’è da fidarsi?
«Noi saremo in campo spensierati. Anzi, no: cancella, perché non è il termine giusto, può anche avere un significato negativo se viene ricondotto all’appagamento, che invece non abbiamo perché se è vero che siamo felici di quanto fatto finora, non andiamo certo a fare questi spareggi con la testa di chi è in vacanza. Sereni. Ecco, saremo sereni perché abbiamo la consapevolezza di aver terminato una stagione estremamente positiva confermandoci ai vertici, e quindi senza l’assillo di un risultato che deve venire per forza».

Come in Coppa, del resto. Lì è finita bene.
«Esatto, come in coppa. Qui, vediamo quello che succederà».

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