Domenica, 17 Ottobre 2021
Calcio

Vigor Castelfidardo - Osimana: chiamatelo big match

«E' una sfida che ha sempre un sapore speciale», dice il tecnico dei biancoazzurri, Luca Manisera, presentando il match che rappresenta per la Vigor il debutto stagionale casalingo

Chiamatelo, se volete, big-match. Lo era stato due campionati or sono, in fondo, quando prima dell’interruzione causa pandemia Vigor e Osimana si affrontarono due volte dando vita a sfide belle ed equilibrate. E le previsioni lo definiscono come tale anche in questa stagione di ripartenza nel torneo di Promozione, che vede Castelfidardo candidarsi ad un posto nelle zone nobili della graduatoria e l’Osimana con appiccicata addosso l’etichetta di grande favorita del Girone A.
«Non gli manca nulla – conferma il tecnico dei fidardensi, Luca Manisera, parlando della squadra giallo-rossa – dal tasso tecnico all’esperienza ed all’abitudine di tanti elementi a giocare partite importanti, assemblati con criterio a formare un organico che non credo abbia punti deboli. In quanto a noi, avvertiamo quella giusta tensione necessaria per affrontare una partita a cui teniamo. Perché è il debutto in casa, tra l’altro su un manto erboso che è stato appena rifatto, perché i match contro l’Osimana hanno sempre un sapore speciale e perché vogliamo cominciare a capire quanta distanza ci separa da quel collettivo che potrebbe installarsi presto al vertice della classifica».

Tra i temi più centrali in questo avvio di torneo, la tenuta atletica delle squadre ritornate in campo dopo uno stop prolungato, che ha infatti consigliato in sede di preparazione un approccio più ‘soft’ al lavoro ed in alcuni casi ha rallentato il percorso che conduce alla migliore condizione fisica.
«Effettivamente da noi qualcuno è un po’ più...indietro degli altri – conferma Manisera – anche se abbiamo comunque avuto buoni riscontri nella prima di campionato contro il Sassoferrato, dove siamo partiti bene, con un bel possesso palla e costruendo bene anche dal basso, ma ci siamo un po’ spenti strada facendo. A quei ritmi avevamo circa 70 minuti nelle gambe, ora bisogna accelerare ed arrivare a 90, a cominciare già da sabato contro l’Osimana».

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