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Il...Cavaliere vestito di rossoblù: «Contento di tornare a Chiaravalle»

All'esperto attaccante il compito di sostenere la Biagio Nazzaro con i suoi gol in un torneo di Promozione che si preannuncia apertissimo. «Servirà trovare il giusto mix che faccia subito salire le nostre quotazioni»

Dopo il ritorno di Lorenzo Alessandroni dall’Osimana e la conferma di Tommaso Pieralisi, la dirigenza della Biagio Nazzaro era alla ricerca di una pedina che offrisse garanzie nel reparto avanzato, un elemento in grado di accrescere ulteriormente qualità ed efficacia in attacco. Il nome di Simone Cavaliere è uscito dal cilindro in maniera quasi inaspettata, considerando che nel puzzle del calciomercato estivo il suo era uno di quei tasselli che sembrava già aver trovato collocazione.
«In realtà – fa presente lo stesso Simone – un po’ di tempo fa mi ero sentito con Leonardo Rossini, un mio caro amico. Non è stata quindi una scelta improvvisa, è stata una decisione personale. C’erano altre piste in ballo e preciso che a Osimo Stazione stavo benissimo, sarei rimasto volentieri e avevo già trovato l’accordo, poi sono subentrate alcune cose che hanno contribuito a far cambiare il mio punto di vista. Ed eccomi qui, contento di tornare in questo posto, tra questa gente che conosco benissimo. Fisicamente sto molto bene, nella mia carriera ho avuto la fortuna di non essere mai incappato in gravi infortuni. La carta d’identità conta fino a un certo punto: con un pallone tra i piedi e un rettangolo verde davanti mi sento l’uomo più felice del mondo. Finché fisico ed entusiasmo mi sorreggono, vado avanti».

Il rientro di Cavaliere nell’organico rossoblu rende ancora di più autorevole la candidatura della Biagio per un posto al sole. Tanta è la voglia di società e tifosi di cancellare la brutta stagione 2021/2022, terminata con la retrocessione in Promozione, e sovrascriverla con un campionato di vertice, all’altezza delle aspettative.
«Un campionato non si vince con i nomi – precisa Cavaliere – in quanto serve equilibrio nei reparti ma soprattutto servono intesa, coesione, spirito di gruppo, tutte cose che si acquisiscono con il duro lavoro. Alla Biagio sono tornati giocatori importanti, che avranno il compito di “guidare” i più giovani che, per scelta societaria, saranno tutti provenienti dal settore giovanile. Alcuni di questi ragazzi li ho già allenati nella mia precedente esperienza chiaravallese, quindi li conosco anche dal punto di vista umano. Confido nella possibilità di trovare il giusto mix che faccia subito salire le nostre quotazioni, sebbene la concorrenza non manchi: sulla carta vedo bene Vigor Castelfidardo, Portuali, Montecchio, Gabicce Gradara e Urbania. Poi sarà il campo, come sempre, a stabilire i veri valori».

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