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Sassoferrato Genga, nuovi innesti per risalire la china

Alla corte di mister Bazzucchi arrivano Di Nuzzo, Valler, Angeletti e Boutlata. «Con il ritorno a disposizione di chi è attualmente fuori ed i nuovi acquisti - dice il tecnico - dobbiamo cominciare a marciare spediti per distanziarci dalle zone calde della classifica»

Una corsa ai ripari, nella corsa per recuperare terreno. La finestra di mercato nei campionati dilettantistici porta in dote al Sassoferrato Genga diverse pedine a rimpolpare l’organico a disposizione di mister Bazzucchi. La precaria situazione di classifica, unita alle ripetute defezioni che hanno notevolmente ridotto il numero di giocatori disponibili, ha spinto la società ad operare al fine di allargare la rosa. Sono quindi arrivati Luigi Di Nuzzo, classe 1993, jolly di fascia sinistra, al rientro nel SassoGenga e proveniente dalla Pergolese e l’argentino Ignacio Valler, ventunenne centrale difensivo che nella prima parte di stagione si è diviso fra Pizzoli (Promozione Abruzzo) e Itri Calcio (Eccellenza Lazio). Inoltre, ad irrobustire il reparto offensivo, la prima punta Leonardo Angeletti (26 anni, ex di Bevagna, Gualdo Casacastalda, Casa Del Diavolo e Muccia, nella prima parte di stagione ha giocato con la Julia Spello siglando 6 reti) e Yassen Boutlata, seconda punta, nella prima parte di stagione si è diviso fra Monturano Campiglione e Valdichienti Ponte ma già transitata alla Sangiustese ed al Tolentino.

«Boutlata è un profilo giovane dalle ottime qualità – afferma Lorenzo Bazzucchi – mentre Angeletti è un ariete di centro area che fa sicuramente al caso nostro. Valler è un difensore con fisico e buona tecnica, una pedina che può rivelarsi molto importante nel nostro reparto arretrato, mentre Di Nuzzo lo abbiamo visto già all’opera nell’ultimo incontro: ha giocato 70 minuti, si è mosso bene ed ha conquistato un rigore. Questi innesti vanno a colmare delle lacune venutesi a creare con le problematiche di carattere fisico che siamo stati costretti ad affrontare in questa prima parte di campionato. Ed anche ad allungare una rosa che era decisamente corta».

La graduatoria vede il Sassoferrato Genga al terzultimo posto, con la necessità di invertire la rotta a partire già dalle prossime gare considerando che la zona retrocessione è pericolosamente vicina. «Siamo chiamati ad affrontare una seconda parte di torneo tutta...di rincorsa – dice il mister – con una ventina di partite davanti che non sono poche, ma nemmeno tantissime, che devono garantirci quella trentina di punti che a mio avviso dovrebbero bastare per essere al riparo da sgradite sorprese. Fino ad oggi non siamo riusciti ad avere un’identità di squadra definita, anche per via dei continui ritocchi alla formazione causati dagli infortuni che non ci hanno permesso di lavorare con continuità. Siamo andati spesso in svantaggio, abbiamo pagato dazio in termini di esperienza vista l’età media bassa e lo si è visto quando c’erano da gestire situazioni delicate specie nelle battute conclusive delle partite. Con il ritorno a disposizione di chi è attualmente fuori ed i nuovi acquisti, dobbiamo allora cominciare a marciare spediti lungo quella strada che ci deve portare lontano dalle zone calde della classifica».

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