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Ancona, con il Rimini sarà ancora..."Romagna mia"?

I biancorossi, a distanza di poco meno di un mese dall'exploit di Cesena, cercano nuovamente gloria in Romagna, contro un Rimini che aveva estromesso i dorici dalla Coppa Italia espugnano il Del Conero ad inizio ottobre

Per vendicare l’eliminazione in Coppa Italia, e per proseguire con il piede giusto questo mese di dicembre cominciato con la convincente vittoria contro l’Alessandria. Nuovamente la Romagna nell’orizzonte dell’Ancona, a poco meno di un mese dall’exploit dell’Orogel Stadium di Cesena espugnato dai dorici di misura. Di fronte ai biancorossi un Rimini sicuramente meno in palla di quello visto al “Del Conero”, nel primo turno della Coppa di categoria, quando l’1-0 che estromise la squadra di mister Colavitto dalla competizione aveva rappresentato uno dei nove risultati utili – su undici uscite – buoni per stazionare nella parte alla classifica, ora abbandonata a seguito di un andamento a corrente alternata.

Ma al di là delle difficoltà incontrate nell’ultimo mese in trasferta (tre k.o. con Pontedera, Reggiana e Fiorenzuola), il Rimini resta comunque un severo banco di prova per l’Ancona, in primis per la notevole qualità di una formazione allestita per fare bene. Che, però, dovrà fare a meno del suo principale riferimento offensivo, ovvero quel Claudio Santini al vertice della classifica dei bomber del Girone B con dodici reti ma appiedato dal giudice sportivo. Un assenza che si sommerà a quelle del portiere Zaccagno (al suo posto il ventenne Galeotti) di Mencagli e Rosso, mentre restano in dubbio Gabbianelli ed Allievi. Anche in casa biancorossa il reparto avanzato non disporrà della sua freccia più acuminata, visto il forfait di Spagnoli. «Sto seguendo il percorso che mi è stato indicato dallo staff sanitario – ha detto l’attaccante di Pordenone – che mi ha spiegato che ci sono tre fasi per il pieno recupero, la prima è quasi conclusa. A giorni elimino anche la seconda stampella e comincio il count down. Non è facile, mi mancano gli allenamenti e la partita. Però considero che gli infortuni fanno parte del nostro mestiere. Inutile abbattersi, anzi bisogna lavorare per tornare più forti di prima».

Per ovviare a tale mancanza, contro il Rimini degli ex Delcarro, Sereni e Tofanari, mister Colavitto dovrebbe varare un tridente con Di Massimo e Moretti, ed il vincitore ballottaggio tra D’Eramo e Mattioli a completarlo più un Petrella fruibile in corso d’opera. Al tecnico biancorosso spetterà poi risolvere il rebus relativo ad un centrocampo il quale potrebbe contemplare Gatto, Simonetti e Prezioso varando una retroguardia a quattro, oppure il sacrificio di una pedina in mediana per puntare su pacchetto arretrato con tre centrali – Mondonico, De Santis e Bianconi – come proposto, ad esempio, proprio in occasione della vittoria a Cesena, quando fu un Gatto non al meglio il sacrificato nella zona nevralgica del campo. Per entrambi gli allenatori, ogni decisione sarà rimandata alla rifinitura, preludio al match che scatterà domani pomeriggio alle 17,30. Al “Neri” arbitrerà Simone Guazolino di Torino, assistito da Andrea Cecchi di Roma 1 e Alessio Miccoli di Lanciano e dal quarto uomo Alessio Amadei di Terni.

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