rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Calcio

Stop alla Promozione, il parere degli addetti ai lavori

La decisione del Comitato Regionale di interrompere i campionati regionali dalla Promozione in giù trova la sponda delle dirigenze dei club, con l'augurio che dopo la sosta il torneo riprenda riducendo il più possibile le problematiche legate al Covid

Giusto ed adeguato. E’ il commento degli addetti ai lavori sullo stop imposto ai campionati dilettantistici, dalla Promozione in giù, dal Comitato Regionale marchigiano. Una scelta che si allinea a quella già presa da diverse federazioni regionali, che hanno preferito interrompere lo svolgimento dei tornei attendendo gli sviluppi dell’emergenza Covid, al momento caratterizzata da un aumento dei contagi che potrebbe pertanto avere ripercussioni sul regolare programma degli incontri.
«Era lecito attendersi una decisione del genere – commenta Claudio Burattini, presidente dell’Olimpia Marzocca – che si configura come un atto dovuto, per non creare ulteriori disagi e consentire, quindi, una ripresa più lineare che mette al riparo dei possibili rinvii che potrebbero spezzettare troppo il campionato. Difficile, per ora sbilanciarsi in valutazioni, non sappiamo se questo stop sarà sufficiente: al momento, il campionato è scivolato via senza troppe criticità, con poche gare slittate, ed in questo senso fermarsi ora è utile per valutare con calma l’andamento dei contagi che stanno aumentando, e regolarsi di conseguenza».

«Concordo con la scelta che è stata fatta – dice Riccardo Pasqualini, nella duplice veste di dirigente dell’Ilario Lorenzini e sindaco di Barbara – a cui noi ci adeguiamo anche in quella che sarà la quotidianità degli allenamenti, visto che abbiamo scelto di proseguire l’attività con sedute individuali. La situazione, rispetto a dodici mesi fa, è sicuramente migliore: nel nostro comune, ad esempio, il numero di positivi è circa la metà rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, e senza casi particolarmente gravi. Ma questo non toglie che serva mantenere alta l’attenzione, per evitare che si sviluppino focolai ed i contagi crescano: ben venga, quindi, uno stop dei tornei per ripartire, anche con il supporto del piano vaccinale, ulteriormente in sicurezza e scongiurando il rischio di un torneo “frantumato” con ripetuti slittamenti e rinvii».

«Temporaggiare, adesso, penso che sia la cosa giusta – ammette il d.s. dell’Osimo Stazione, Euro Pepa – anche per far sì che tutti gli sforzi fatti finora abbiano un senso, che i sacrifici di dirigenza e giocatori vengano ripagati, e mi riferisco ai protocolli che tutti i club ed i tesserati hanno osservato, dai tamponi regolarmente effettuati, ai vaccini, alla prudenza con cui abbiamo approcciato all’attività sportiva e non solo, finalizzati a poter ricominciare a scendere in campo in sicurezza dopo lo stop dell’anno passato. E penso che un torneo che si è svolto finora senza grosse problematiche sia anche lo specchio della professionalità con cui tutte le dirigenze ed i tesserati hanno portato avanti la stagione. Per quanto ci riguarda, penso che interromperemo l’attività più o meno fino al 10, poi valuteremo il da farsi. Attendendo novità sulla ripresa del campionato».

«Speriamo che sia una sosta...produttiva – dichiara Antonio Campanelli, presidente dell’Osimana – e che sia quindi un’interruzione finalizzata a riprendere l’attività per concludere questo torneo che ormai è arrivato quasi a metà. Per riuscirci, è chiaro che serviranno ulteriori sacrifici da parte di tutti, si prospetta ad esempio un allungamento della stagione perché poi le giornate saltate dovranno essere ricollocate in calendario e non sarà semplice ad esempio piazzarle infrasettimanalmente. Ma credo che siano comunque ostacoli superabili: la situazione della pandemia in Italia non è in uno stato emergenziale paragonabile a quello del 2020, sebbene questo aumento dei contagi sia preoccupante. E peraltro non sono del tutto convinto che due settimane di stop siano sufficienti per ritornare sul campo in totale tranquillità. Ma restiamo fiduciosi: confrontandomi anche con altre dirigenze, c’è la massima volontà di andare avanti e la disponibilità nello stringere i denti per farlo, perché dopo un anno di “digiuno” la voglia di portare a termine la stagione ci accomuna. Intanto ci fermiamo, ed è giusto così, perché salvaguardare la salute resta la priorità. Con l’augurio di ritrovarci a giocare per i tre punti prima possibile».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stop alla Promozione, il parere degli addetti ai lavori

AnconaToday è in caricamento