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Giovedì, 23 Maggio 2024
Calcio

Portuali, riflettori sull'Urbania. Ceccarelli: «Forte come il Montecchio»

I "Dockers", sul gradino più basso del podio nel girone A, attendono la visita della seconda forza del torneo, avanti in classifica di tre lunghezze. «Hanno tanta qualità ed alcuni giocatori di categoria superiore», dice il tecnico della squadra dorica

I temi centrali della giornata numero ventitré nel Girone A, che propone la sfida incrociata Portuali-Urbania e MondolfoMarotta-Montecchio, sono di semplice decifrazione. Considerando che l’incrocio metterà di fronte le prime quattro della classe, ci sono gli estremi per definire questo turno come quello spartiacque nella volata per la vetta: c’è la capolista che con otto punti di vantaggio – ed una gara in meno – potrebbe dare l’accelerazione decisiva al “Longarini-Lucchetti” di Mondolfo contro i padroni di casa reduci da due sconfitte consecutive. E c’è chi insegue, come l’Urbania, con la consapevolezza di essere precisamente in mezzo tra il dover abbandonare ogni velleità di primo posto e – confidando nelle buone notizie dall’altro campo e nel futuro scontro diretto di inizio maggio – la speranza di poter ancora riaprire i giochi per il ruolo di leader del girone.

«Per quanto mi riguarda, l’Urbania non ha niente a che invidiare al Montecchio – dice il tecnico dei Portuali, Stefano Ceccarelli – ed ha nel suo organico alcuni giocatori che sono probabilmente i migliori nel loro ruolo dell’intera categoria, come Pagliardini e Paradisi. Soprattutto quest’ultimo che con la Promozione non ha nulla a che spartire, basta vedere il suo rendimento in una squadra che lo scorso anno ha vinto l’Eccellenza. Se si eccettuano queste due squadre che, secondo me, hanno qualcosa in più delle altre, per il resto vedo grande equilibrio: e vista la qualità ed il ritmo che stanno tenendo le due pesaresi, essere comunque terzi a due punti dal secondo posto valorizza quello che è stato costruito ed il lavoro finora fatto».

Un primo bilancio stagionale vede i “Dockers” in attivo, anche in relazione agli obiettivi stabiliti ad inizio torneo. «Ad oggi, il consuntivo partite-punti fatti è lo stesso di dodici mesi fa – spiega il tecnico – ma in un campionato che è anche più competitivo con il numero di giocatori quotati che è cresciuto. Certo, l’anno scorso da neopromossi eravamo outsider, quest’anno l’effetto sorpresa non c’è più e tutti un po’ ci aspettavano al varco. Va però considerato che abbiamo alzato l’asticella: da matricola i Portuali hanno pensato innanzitutto a mettere in cassaforte i punti per una salvezza tranquilla, quest’anno puntiamo ad un piazzamento play-off, per cui siamo in linea con i programmi anche se qualcosa in più si poteva fare».

Se anche il bicchiere del club anconetano è quasi pieno, il tecnico volge però lo sguardo a quella parte che si può ancora riempire, cosa che molti identificano come uno dei segreti della società e della sua costante crescita. «Ma non è che sia incontentabile – dice ridendo Ceccarelli – solo un po’ pragmatico. Se affrontiamo una squadra alla nostra portata, non vincere significa che qualcosa non è andato per il verso giusto come ad esempio contro il Marzocca nell’ultima partita, fermo restando che il calcio non è una scienza esatta ed a volte non premia chi merita. Così come se affrontiamo una squadra maggiormente attrezzata, servirà fare qualcosa in più per cercare di diminuire fino ad azzerare il divario che c’è. Per cui sì, guardo sempre con occhio critico gli errori fatti, ma per correggerli e per evitare che si ripetano in futuro pregiudicando il nostro cammino».

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