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Osimana, Mobili spinge sul gas: «Il grosso del lavoro è ancora da fare»

L'allenatore della formazione giallorossa, in testa nel girone A di Promozione, loda il gruppo invitandolo a non abbassare la guardia nella seconda metà del torneo

Pronosticato, ma non affatto scontato. E’ il primo posto dell’Osimana nel girone A di Promozione, che a due turni dal giro di boa guida la classifica con cinque lunghezze di vantaggio, margine buono per confermare le previsioni della vigilia – che avevano praticamente indicato all’unisono i giallorossi come favoriti – ma costruito in un percorso che si è snodato attraverso difficoltà ed imprevisti, in primis legati agli infortuni.
«Si è parlato e si parla tanto dell’Osimana – sorride il tecnico, Roberto Mobili – ma la verità è che una rosa ampia e di qualità non è  garanzia di successo automatico, e la storia recente nel calcio dilettantistico e non solo lo testimonia. Era importante, al di là delle doti tecniche, creare un gruppo volenteroso, unito, che si impegna, ed è quello che siamo riusciti a fare, poi i risultati sono la logica conseguenza di quello che settimanalmente costruiamo in allenamento, ottenuti a volte giocando meglio, a volte peggio, ma questo è normale. La strada, comunque, è ancora lunga: il grosso del lavoro va ancora fatto».

Lo stop per le festività natalizie è da sempre un’arma a doppio taglio, capace di dare vantaggi a chi si trova nella condizione di dover progressivamente svuotare l’infermeria ma parallelamente anche di penalizzare le formazioni in serie positiva, lanciate da un filotto di risultati utili. L’allenatore dell’Osimana evidenzia come la ripresa delle gare ufficiali sia, in effetti, sempre un punto di domanda, una variabile di difficile decifrazione.
«E’ necessario lavorare bene durante la sosta – spiega – ma non c’è comunque nulla di certo, perché al di là della componente fisica, bisogna rientrare in campo con la testa giusta. E si dovrà ovviamente anche tenere conto degli infortuni, aspetto che fa parte del gioco ma che può alterare gli equilibri. D’altronde, lo stop della scorsa stagione ha lasciato strascichi, nonostante l’attenzione riposta alla preparazione iniziale: avere una rosa ampia ed un bel serbatoio di giovani da cui attingere è quindi un grande vantaggio, e penso a noi ma anche ai Portuali che ritengo siano una delle sorprese positive di questo torneo, seppur relativamente vista l’organizzazione societaria di livello ed i tanti giocatori validi in organico. E quando invece le problematiche fisiche diventano...cicliche, si può andare in difficoltà: penso al Loreto, che nonostante gioco e qualità, ricopre una posizione di classifica che non rispecchia il suo reale valore».

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