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Memorial Lanari Bellezza, Roma campione per la terza volta

Dopo i successi ottenuti nel 1993 e nel 1995, i giallorossi si impongono in finale superando di misura il Sassuolo, grazie al rigore in pieno recupero trasformato da capitan Missori

Così come nel 1993 e nel 1995, la Roma trionfa al Lanari-Bellezza. I giallorossi piegano un ottimo Sassuolo che aveva raggiunto la finale meritatamente. La rete che vale la manifestazione è di capitan Missori su rigore in pieno recupero, specchio fedele dell’equilibrio che ha caratterizzato l’atto conclusivo della kermesse, a cui capitolini ed emiliani sono arrivate da imbattuti: due vittorie a testa, tra l’altro coi neroverdi capaci di eliminare i Campioni d’Italia in carica dell’Inter. Un assaggio in grande stile di quello che sarà il prossimo campionato Primavera, con l’avvio ormai alle porte, tra due formazioni che saranno sicuramente annoverate nel lotto delle protagoniste.

L’avvio è tutto di marca Sassuolo, con pressing altissimo della squadra di Bigica, ma è la Roma che prova a graffiare per prima. All’8’ corner dalla sinistra, dalle retrovie stacco di Keramitis con l’estremo Zacchi che effettua con disinvoltura una parata affatto semplice. La risposta emiliana affidata a capitan Miranda, destro secco ma centrale. Al ventesimo è ancora la compagine di Bigica che mostra i muscoli: meraviglioso lob di Casolari che libera Leone al limite dell’area, finta e tiro a giro di poco fuori. Applausi a scena aperta del “Diana”. Minuto 26, stavolta è la squadra di Guidi ha sciupare una ghiotta chances: D’Alessio di presenta tutto solo davanti al portiere che gli sbarra la strada. Le emozioni si alternano, neroverdi pericolosi dalla bandierina, la traiettoria di Cinquegrano illude Baldi che esce a vuoto ma Kumi di testa impatta fuori a porta sguarnita.

Nella ripresa mister Guidi corre ai ripari e sostituisce Volpato, troppo nervoso. Bigica dal canto suo si gioca la doppia carta Abubakar e Sassanelli. Ma il secondo tempo passa alla cronaca più per gli interventi ruvidi da ambo le parti che per le vere e proprie occasioni da rete. Le emozioni arrivano nel recupero, prima Cassano si divora il gol vittoria con Zacchi che respinge di piede, nel susseguirsi dell’azione Misitano viene steso da Miranda e per il direttore di gara Ferroni di Fermo non ci sono dubbi. Dagli undici metri capitan Missori realizza con Zacchi che riesce solo a toccare, timbrando la rete che permette alla Roma di scrivere il proprio nome per la terza volta nell'abo d'oro della competizione.

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