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Martedì, 25 Giugno 2024
Calcio

L'appello delle famiglie dei ragazzi del vivaio dell'Ancona: «Non tutto è perduto, ma ognuno faccia la sua parte»

La bellissima lettera aperta indirizzata a Leonardo Scodanibbio, allo staff del settore giovanile ed a tutta la parte della società definita "sana", con la speranza che il cammino intrapreso dai giovani biancorossi non venga interrotto

Una lettera aperta accorata, piena di significato quella scritta dalle famiglie dei giocatori del settore giovanile dell’Ancona. In giorni convulsi, in cui il futuro della società continua ad essere appeso ad un filo, arriva un appello da parte di chi ha sostenuto l’attività di tanti ragazzi che hanno legato il loro nome al club difendendone i colori nei rettangoli di gioco, ma anche non facendo mai mancare impegno, passione e generosità nella quotidianità. Fatto di studio, ma anche di sacrifici per poter coniugare il profitto scolastico a quello sportivo. Chiedono concretezza, le famiglie, ma chiedono anche tutto il lavoro svolto dallo staff non venga disperso. La riportiamo integralmente:

“Grazie per averci regalato un sogno. Potremmo chiudere qui, con quest'unica riga, quello che noi genitori del settore giovanile dell'Ancona vorremmo dire a Leonardo Scodanibbio in primis e a tutti gli allenatori e alle varie figure che con impegno, passione e sacrificio si sono dedicati ai nostri ragazzi. Ma non possiamo limitarci a questo, abbiamo vissuto giorni surreali come in una realtà distopica, nella quale ancora oggi non c'è dato di sapere nulla di quanto realmente accaduto e ancora oggi un silenzio ed un'incertezza inquietante ci avvolgono.

Non sappiamo quel che realmente sia accaduto, anche se ci aspetteremmo di ricevere qualche spiegazione, ma abbiamo il diritto ed il dovere, in quanto genitori e tutori dei nostri figli, di far sapere al Patron, alla dirigenza dell'Ancona, alle istituzioni e agli organi di stampa il nostro pensiero su quando sta accadendo. Le notizie dei giorni passati hanno avuto un forte impatto sulla vita dei nostri ragazzi, quei ragazzi che con sacrificio e passione si sono impegnati al massimo delle loro possibilità per dare lustro ai colori dell’Ancona, che hanno saltato tanti momenti di convivialità per rispettare i vari appuntamenti calcistici, che hanno passato tante ore in macchina e treno per arrivare puntuali agli allenamenti, che hanno sacrificato il poco tempo libero per studiare anche fino a tarda sera per riuscire a mantenere un buon profitto scolastico. Sono gli stessi ragazzi che giorno dopo giorno hanno imparato a sacrificarsi per un sogno, quello di poter giocare a calcio ad alti livelli.

Potrebbe sembrare a prima vista un sogno non poi così importante...In realtà un uomo, prima di essere un uomo, è un ragazzo e come è vissuto, quello in cui ha creduto e per cui si e' sacrificato, lo porterà dentro per sempre e aver lavorato duramente per sé stessi e per la squadra, aver imparato che nella vita si perde e si vince ma si impara sempre e sempre si può migliorare, questi concetti avranno forgiato per sempre la loro mente e il loro spirito e resteranno per sempre dentro di loro questi valori che sono alla base dello sport. Ma cosa diremo tra qualche giorno ai nostri ragazzi quando ci chiederanno se l'anno prossimo giocheranno ancora all’Ancona? Diremo loro che interessi economici e menti mediocri e meschine hanno deciso che i loro sogni non valgono nulla, che non è vero che sacrificio e dedizione pagano? Come spiegheremo loro che il mondo dei GRANDI, dai quali dovrebbero ricevere modelli di comportamento, ha smarrito il valore di parole come onore, parola data, rispetto degli impegni? Come potremo dir loro di fidarsi di adulti che sono capaci di distruggere tutto in un attimo? Come potremo chiedere loro di aver fiducia nel futuro e credere che parole come rispetto, sacrificio, amicizia e spirito di gruppo abbiano ancora un senso? Come potremo chiedere loro di essere migliori di noi?

E allora ci rivolgiamo ancora una volta al responsabile del settore giovanile, a Leonardo e a tutti gli allenatori e alla parte sana della società, che sappiano che per le famiglie loro non hanno responsabilità alcuna in quanto accaduto e che crediamo in loro, solo in loro e siamo pronti ad affidargli ancora una volta i nostri ragazzi, affinché proseguano il cammino intrapreso. Li invitiamo a scendere in campo tutti insieme in questa partita disperata, per segnare il vero gol della salvezza di questa stagione e cioè quello di salvare il settore giovanile dell’Ancona, dal quale ripartire per ricostruire una società sana, forte e affidabile che guarda al futuro con orgoglio, che crede nello sport e nel valore umano dei nostri ragazzi. Apprendiamo da poco e con piacere di un comunicato del Patron che rinnova il suo impegno per la società, ci piacerebbe che azioni concrete precedessero i proclami MEDIATICI e non il contrario. Dopo quanto accaduto sarebbe disilludere e tradire ancora una volta le speranze dei nostri ragazzi.

Non è tutto perduto, ognuno faccia la sua parte.

Le famiglie del settore giovanile”.

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