rotate-mobile
Venerdì, 1 Marzo 2024
Calcio

Razzismo sugli spalti | Il presidente Coltorti della Jesina: «Ferma condanna, episodio grave ma isolato»

Il sodalizio jesino prende con decisione le distanze dai fatti di Altavilla Vicentina, non riconducibili a tesserati del club leoncello. «Con il Vicenza abbiamo chiarito - dice il presidente - ma non abbiamo mai avuto a che fare in passato con situazioni analoghe»

Il clamore mediatico sollevato dalla vicenda è grande, almeno quanto l’imbarazzo per quello che è successo. Ma è un Massimo Coltorti sereno quello che si presta a commentare l’episodio di razzismo ai danni di Rafiat Folakemi Sule accaduto nel corso della sfida tra Vicenza Calcio e Jesina (club di cui è presidente), valevole per la quattrodicesima giornata del girone B di Serie C femminile e vinto dalle venete per 2-1. «E’ dura venire etichettati così – spiega al telefono – dopo tutto il lavoro ed il sacrificio che viene quotidianamente fatto, in un sodalizio che peraltro è sempre stato sensibile a temi sociali ed alla solidarietà. E corriamo inoltre il rischio di essere sanzionati dalla giustizia sportiva, per responsabilità oggettiva, sebbene chi si è resto protagonista di questo episodio da cui torniamo a prendere con decisione le distanze, non appartenga alla nostra dirigenza ed abbia raggiunto Altavilla Vicentina con mezzi propri, non insieme al gruppo squadra».

Ferma la condanna arrivata anche dall’AssoCalcioatori, nella persona di Chiara Marchitelli, Responsabile AIC Calcio Femminile e Consigliere Federale. «Non possiamo più tollerare episodi come questo, così come non possiamo più tollerare la presenza di questi personaggi all’interno dei nostri stadi. Piena solidarietà alla calciatrice Rafiat Folakemi Sule, con l’augurio che i responsabili di questo brutto gesto vengano presto individuati e allontanati dalle manifestazioni sportive». Ed immediato è stato il chiarimento tra le due società, con uno scambio di messaggi tra Coltorti e la presidentessa del club veneto Erika Maran. «Ci conosciamo – dice Coltorti – ed abbiamo avuto modo di fare luce l’accaduto: mi ha fatto piacere che abbia subito compreso come quello che è capitato non sia minimamente riconducibile alla Jesina Calcio ed ai suoi tesserati».

Il presidente della Jesina Calcio Femminile allontana anche le insinuazioni su come l’episodio accaduto non sia effettivamente un caso isolato, come riportato sui social («Non esiste, nella maniera più assoluta: comportamenti del genere in passato sarebbero sicuramente stati segnalati») e racconta di precedenti accaduti su altri campi, con le giocatrici leoncelle ed i tesserati biancorossi oggetto di...apprezzamenti poco lusinghieri («Non credo sia la circostanza adatta per polemizzare facendo paragoni, ma qualche “Terroni” ce lo siamo beccato, in campo come sugli spalti»). Infine, un messaggio agli autori del gesto: «Spero che, a mente fredda ed a seguito del clamore che si è generato, abbiano capito dell’imperdonabile errore commesso, con la concitazione del momento che non può essere una giustificazione. Episodi del genere sono deleteri per la nostro sport, e penalizzano chi si adopera tutti i giorni per renderlo un ambiente accogliente e sano».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Razzismo sugli spalti | Il presidente Coltorti della Jesina: «Ferma condanna, episodio grave ma isolato»

AnconaToday è in caricamento