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Venerdì, 14 Giugno 2024
Calcio

Tre "crack" in vent'anni: la storia recente (senza pace) del calcio in Ancona

La carrellata delle vicissitudini affrontate nel nuovo millennio dal club dorico, sempre sostenuto in massa dal suo pubblico ma costretto dal 2004 ad affrontare più volte brusche marce indietro e ripartenze dalle categorie inferiori

ANCONA – Il “caso Ancona”, scoppiato ad inizio settimana, non è un unicum nella storia del sodalizio biancorosso. Già in passato il popolo dorico si è ritrovato a dover fronteggiare situazioni analoghe, tra fallimenti e mancate iscrizioni che hanno messo ripetutamente a repentaglio la sopravvivenza del club. Esattamente vent’anni fa, dodici mesi prima dei festeggiamenti del centenario dalla fondazione, la città si è trovata dopo la retrocessione in Serie B a fare i conti con un fallimento che fece precipitare il Cavaliere Armato rinato con il nome di Associazione Calcio Ancona, gestita dalla famiglia Schiavoni e collocata per meriti sportivi nel campionato dell’allora Serie C2.

Il secondo boccone indigesto che i tifosi biancorossi sono stati costretti ad inghiottire risale invece alla stagione 2010-2011, quando al momento di iscriversi al campionato di Serie B la domanda venne respinta dalla Co.Vi.Soc causa inadempienze finanziarie (tra cui gli oneri fiscali e previdenziali), così come sfumò il tentativo di un’iscrizione all’allora Seconda Divisione e Serie D. Il calcio nel capoluogo restò in vita con l’operazione che portò l’allora Piano San Lazzaro, militante in Eccellenza, ad essere trasformato poco prima di ferragosto in Unione Sportiva Ancona 1905 che prese posto nel massimo torneo regionale, cominciando la scalata verso le categorie superiori.

Avvicinandosi ai giorni recenti, il terzo “crack” prese forma nell’estate del 2017, seguente alla discesa in Serie D. Naufragati i tentativi di cessione delle quote e tramontata la chance di un risanamento che archiviasse una pesante situazione debitoria, arrivarono in sequenza la mancata iscrizione al campionato interregionale e la successiva revoca dell’affiliazione alla FIGC., La ripartenza avvenne con la nascita dell’U.S. Anconitana Usd, che ottenne con il placet del comitato regionale il via libera per poter avviare il suo percorso calcistico nelle Marche dalla Prima Categoria, ritrovando gli attuali storici marchi del club che erano stati rilevati e quindi salvati dal fallimento. Di lì a breve, arriveranno l’accordo con il Matelica e nell’estate di due anni fa, il ritorno all’antica denominazione U.S. Ancona.

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