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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Calcio

La ricetta di Guidarelli, presidente del Fabriano: «Servono buon senso e pazienza»

Il numero uno del sodalizio fabrianese analizza il delicato momento attraversato dai dilettanti marchigiani: «Tornare sui campi, ovviamente in sicurezza ed il più possibile in tranquillità, credo sia interesse di tutti: giocatori, allenatori, dirigenti»

«Pensare al calcio, e praticarlo, ora come ora è difficile». Claudio Guidarelli, presidente del Fabriano Cerreto, sottoscrive la decisione dello stop imposto ai tornei regionali ma che è stato in parte allargato anche ai tornei “pro”, definendolo un toccasana.
«Credo che sia anche saggio prolungarlo – prosegue - qualora le condizioni generali del nostro paese in questa lotta alla pandemia non migliorino. Peraltro, c’è anche da ricordare come il maltempo in passato ha obbligato i campionati a fermarsi ed a recuperare strada facendo le partite slittate: quindi una sospensione per un motivo, in questo caso, più grave, credo che sarà gestita nella stessa maniera, modificando il calendario e ricollocando le partite in altra data. E’ chiaro che serviranno sacrifici da parte di tutti, per far sì che si riesca a completare la stagione, ma sono convinto che le criticità che potrebbero emergere verranno gestite con il buon senso, e con un po’ di pazienza da parte di ognuno di noi, perché in fondo l’obiettivo comune è quello di tornare sui campi. Ovviamente in sicurezza ed il più possibile in tranquillità, ma credo sia interesse di tutti: giocatori, allenatori, dirigenti».

Nel frattempo il Fabriano è tornato ad allenarsi, con una situazione dei contagi attualmente rassicurante. «Ultimamente, toccando ferro, avevamo solo un caso di positività – dice Guidarelli - che ora è rientrato con gli ultimi tamponi che hanno dato esito negativo per tutti. Ma la soglia di attenzione resta alta, e non potrebbe essere altrimenti, perché vanno anche monitorati i casi di contatto con un positivo o alcune sintomatologie riconducibili al Covid che poi magari non sono tali, però la cautela in questo è d’obbligo. La squadra si allena, in attesa di capire quando si ricomincerà: in questo senso è rassicurante l’organizzazione che tutti i club di questa categoria hanno, in un torneo che è sì dilettantistico ma dove c’è professionalità. L’Eccellenza è un campionato legato al panorama nazionale, per cui serve anche capire quali saranno le date entro le quali si dovrà concludere. Ma sono sicuro che, mettendo mano ai calendari e facendo tutti qualche sacrificio, troveremo il modo di proseguire».

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