Calcio

Castelfidardo, test match con la Jesina. Manoni fissa gli obiettivi: «Più continuità e concretezza»

Biancoverdi nuovamente in campo per la terza amichevole in otto giorni, dopo le sconfitte subite nelle precedenti uscite con Vigor Senigallia e Marina

Il tecnico Manolo Manoni, al suo primo anno sulla panchina biancoverde (Foto Facebook G.S.D. Castelfidardo)

Va in archivio con l'amichevole di domani pomeriggio contro la Jesina il 'mini' tour de force del Castelfidardo, che tra le mura amiche disputerà il terzo test match nel breve volgere di otto giorni. E se da una parte il gruppo procede con passo costante lungo quel percorso di crescita volto a presentarsi nelle migliori condizioni all'esordio in campionato (previsto tra venti giorni), a mancare è il conforto dei risultati, considerando i due recenti passi falsi con Vigor Senigallia e Marina, formazioni di categoria inferiore.

«Chiaramente, le sconfitte non sono mai gradite, nemmeno durante la preparazione – dice il tecnico Manolo Manoni – sebbene permettano di evidenziare subito su cosa lavorare nell'immediato, per correggere velocemente ciò che non è andato. Col Senigallia è mancata soprattutto l'attenzione, anche se si sono visti passi in avanti a livello di manovra e di costruzione del gioco. Col Marina i ragazzi sono stati più compatti e diligenti, ma hanno pagato alcuni cali di tensione e di concentrazione che rappresentano un po' il punto debole di una formazione giovane. Ma sono comunque contento: ho trovato nei ragazzi serietà e motivazioni, unite alla voglia di ben figurare. Si parla di una rosa costruita sulla gioventù, molto rinnovata, che quindi richiede tempistiche più lunghe per rodarsi e far emergere le qualità che comunque ci sono».

Il cantiere del Castelfidardo resta quindi aperto, anche in ottica mercato: i rumors parlano di trattative avviate per puntellare l'organico e garantire quel pizzico di esperienza in più utile a ovviare alle criticità presentate dalla gioventù.
«Il profilo dei giocatori che auspichiamo possano arrivare, un paio, corrisponde ad atleti che abbiano un 'vissuto' calcistico – prosegue il mister - determinati e con la grande voglia di sposare il nostro progetto. Non perché la rosa attuale non sia all'altezza, ma poiché elementi del genere potrebbero garantire esperienza nel gestire situazioni delicate nell'arco della gara ed aiutare i più giovani nella strada che porta alla maturazione».

Prossimo step, l'amichevole con la Jesina, necessaria a fornire ulteriori indicazioni per procedere in maniera ancor più analitica nella preparazione al primo impegno stagionale, quello di Coppa.
«Vorrei più fluidità nella manovra – chiude Manoni – e vedere i ragazzi rischiare senza la paura di sbagliare. E poi ancora attenzione, anche al risultato che può dare maggiore peso al lavoro ed ai progressi che stiamo facendo: ma per raggiungerlo saranno fondamentali più continuità di rendimento e più concretezza».

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