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Colavitto: «Poca concretezza: un limite che dobbiamo superare»

Il tecnico dell'Ancona analizza la battuta d'arresto in Toscana: «A decidere sono stati gli episodi, che la Carrarese ha saputo sfruttare nel miglior modo possibile»

Ancona a secco a Carrara, ed anche la classifica – spaccata in modo quasi algebrico a metà – vede i biancorossi accumulare ritardo rispetto al drappello delle prime. Una sconfitta che per certi versi non racconta nulla di nuovo: anche in questo caso, come già accaduto nel recente passato, uscire dal campo a mani vuote non ha significato restare in balia dell’avversario. A volte qualche evitabile leggerezza dei singoli, in altre circostanze la poca lucidità in fase offensiva hanno finito col rendere amaro l’epilogo: valutazioni che sottolineano come il materiale ci sia (ma forse bisognerà puntellare il roster nel mercato invernale), però manchi ancora quel salto di qualità, quell’ultimo scalino da salire per potersi veramente inserire nel gruppo delle top squadre del girone.

«Quando si torna a casa con zero punti è normale che ci sia amarezza – commenta il tecnico dei dorici, Gianluca Colavitto – anche perché a decidere sono stati gli episodi, che la Carrarese ha saputo sfruttare nel miglior modo possibile. La differenza è lì e bisogna migliorare, devo personalmente cercare di incidere in tutti i modi, per dare maggiore concretezza a questo gruppo che anche oggi ha dato il massimo. Sento dire che abbiamo il migliore attacco del campionato, abbiamo realizzato 22 gol – ha proseguito l’allenatore – ma io vi dico che avremmo dovuto segnarne 50. Purtroppo continuiamo a sbagliare le scelte nei momenti decisivi. Oggi siamo stato imprecisi più volte nell’ultimo passaggio, che avrebbe messo un nostro calciatore davanti al loro portiere. Per esempio di azioni come quelle del loro primo gol noi ne abbiamo costruite diverse: se si eccettuano i primi quattro minuti di sbandamento, frutto di un approccio troppo soft, abbiamo più volte costruito opportunità per fare male, ma senza sfruttarle. Questo è un limite che va superato».

«Non abbiamo sicuramente giocato una gara perfetta – dichiara Pier Luigi Simonetti - ma la prestazione credo che sia stata comunque buona, soprattutto nella prima frazione. Certo, perdere così ci fa arrabbiare, ma bisogna guardare avanti e pensare a risollevarci subito». A caratterizzare il match, come al solito, sono stati gli episodi. Nella disamina del dopo gara, si ritorna sul gol-non gol del primo tempo e sull’azione che ha portato al raddoppio i padroni di casa. «Sinceramente, a me sembrava che il pallone avesse varcato la linea – commenta il centrocampista – ma magari le immagini lo diranno meglio. Sul secondo, ragionare a posteriori è difficile: sicuramente uno contro uno con l’avversario che cade a terra (Spagnoli ndr) ci avrei pensato e forse mi sarei fermato. Ma comunque questo non deve rappresentare un alibi: per prima cosa ci sono da analizzare le cose che non sono andate, e correggerle. Per evitare di ripetere nuovamente gli stessi errori».

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