Domenica, 14 Luglio 2024
Calcio

Carrarese-Ancona, Donadel assolve la squadra: «Prima o poi la ruota girerà»

Il tecnico biancorosso parla anche della direzione di gara: «Ha inciso sul risultato finale, ma i ragazzi hanno dimostrato di avere spirito e voglia di battersi». L'amarezza di Perucchini: «Prendere un gol nel finale ha bruciato domenica scorsa, oggi ancora di più»

Gli ultimi secondi sul cronometro costano ancora caro all’Ancona. Come con la Vis, un’altra rete che precede di pochissimo il triplice fischio costringe i biancorossi a recriminare per quello che poteva essere ed invece non è stato, ovvero avere tre punti in più in una classifica che ora preoccupa. Al di là delle dichiarazioni della vigilia, i dorici hanno cercato perlopiù di contenere la forza d’urto di una Carrarese maggiormente propositiva, con una fiammata ad inizio ripresa a cui ha fatto seguito un secondo tempo di sacrificio, complice l’uomo in meno dopo il rosso a Peli. Un’impresa incompiuta, vanificata dal gol al termine di un lunghissimo recupero che ha condannato l’Ancona alla quinta sconfitta in queste prime nove uscite.

«A Carrara non potevamo pretendere di dominare novanta minuti – commenta Marco Donadel, allenatore dei biancorossi – ma quando giochiamo con coraggio, alzandoci, come facciamo spesso, poi qualcosa dietro possiamo concedere. Due occasioni su cross e per il resto non abbiamo sofferto niente, mentre abbiamo creato qualcosa, qualche tiro, qualche ripartenza. Una partita bella, combattuta, rovinata da qualche scelta. Capisco la direzione di gara ma non riesco a comprendere le ammonizioni, dopo venti minuti, per un fallo laterale, per perdita di tempo, mi sembra assurdo, bisogna capire i momenti del match. Però abbiamo avuto del tempo per lavorare e siamo stati pronti: nella ripresa sapevamo cosa fare, i ragazzi hanno reagito subito, abbiamo avuto subito due occasioni anche in dieci contro undici, vuol dire che i giocatori ci sono, che hanno sofferto».

«Forse è il periodo, forse siamo noi – prosegue il mister – ma qualcosa che non va c’è, perché abbiamo perso, però porto via tanto tanto spirito giusto, tanta voglia dei ragazzi e più sensazioni positive che negative, da una trasferta comunque difficile. Gli unici due tiri della Carrarese puliti nel secondo tempo sono quelli in fuorigioco, il resto sono tiri da fuori, quando sei con un uomo in meno devi giocare così. Purtroppo i sei minuti di recupero sono diventati otto, e con il giocatore che prende una botta in testa prima non si ferma il gioco e poi non lo si fa rientrare fino a partita ultimata. Continuiamo ad accettarlo come i gol di mano, come i rigori netti e andiamo avanti. La sorte prima o poi girerà dalla nostra parte».

«Ha bruciato la scorsa domenica – spiega il portiere dell’Ancona, Filippo Perucchini, provvidenziale in più circostanze allo Stadio Dei Marmi – brucia ancora di più oggi, perché prendere un punto per il tipo di incontro che è stato sarebbe stato sicuramente positivo. Abbiamo fatto una partita importante, la prestazione c’è stata soprattutto in inferiorità numerica dimostrando di potercela giocare con chiunque. Prendere gol ancora una volta nel recupero fa malissimo, in quel momento eravamo addirittura in nove perché c’era Spagnoli fuori dal campo. Dopo l’espulsione si è vista una squadra che nel secondo tempo è entrata con un ottimo approccio e abbiamo avuto subito due importanti occasioni da gol, abbiamo tenuto bene il campo. Siamo ancora più dispiaciuti proprio per questo motivo. Adesso c’è solo da ripartire, dobbiamo prendere ancora una volta la rabbia che ci dobbiamo tener dentro dopo queste partite e buttarla sul campo insieme alla consapevolezza della prestazione fatta. Domenica contro il Rimini sarà un’altra partita importantissima e altrettanto difficile – conclude – e dovremo battagliare e dare tutto in campo per superare questo momento in cui ci va tutto storto».

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