Domenica, 14 Luglio 2024
Calcio

Caos Ancona, irrompe Tiong: "Vendo la società". Domani il closing?

Le intenzioni del patron comunicate in una lettera alla Figc. «Una volta formalizzati gli atti notarili, verranno comunicati il cambio sia della proprietà che del management»

ANCONA – Dopo la bocciatura della Covisoc, che ha respinto la richiesta di iscrizione alla Lega Pro e la corsa contro il tempo da parte delle istituzioni per garantire alla piazza l’inserimento nel prossimo torneo di Serie D, la “telenovela” Ancona si arricchisce di una nuova puntata. Viene infatti comunicata dall’avvocato Stefano Giangrande, in nome e per conto del patron Tony Tiong, la notizia che «sono in fase di definizione trattative per la cessione del controllo della società Us Ancona srl condotte per il tramite dell'advisor, dottor Federico Marsella. Oggi, è stata formalmente data notizia alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, i dettagli verranno resi noti a conclusione dell'operazione, già fissata per domani».

«Tale operazione – sono le parole del Presidente nella missiva indirizzata alla FIGC - è volta a permettere la continuità aziendale e sportiva mediante l'avvicendamento con la nuova proprietà la quale, in conformità alle proprie manifestazioni di intento, provvederà a dotare Us Ancona srl delle capacità manageriali e finanziarie al fine della conservazione del patrimonio sportivo della stessa, della possibilità di iscrizione alla serie D ed in particolare della continuità del relativo settore giovanile, dell'identità storica della Us Ancona srl, nonché del miglior interesse della collettività e della stessa tifoseria senza necessità di ricorso alla procedura ex art. 52, c. 10, Noif. Una volta formalizzati gli atti notarili, verranno comunicati il cambio sia della proprietà che del management».

La news arriva nel bel mezzo dei “lavori in corso” portati avanti dall’amministrazione per cercare di salvare il club dorico e provare a ripartire dalla Serie D. Operazione che ha margini di manovra estremamente ridotti, visto che entro il pomeriggio del 4 luglio, si dovrà inderogabilmente richiedere l’ammissione al torneo e adempiere ai relativi obblighi economici (tassa a fondo perduto in ottemperanza all’art.52 delle Noif) quantificati in poco meno di mezzo milione di euro.

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