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Lunedì, 27 Giugno 2022
Calcio

Biagio Nazzaro, fuori l'orgoglio contro la Sangiustese

Rossoblu al completo nella match del Comunale: la precaria posizione di classifica impone di puntare all'intera posta in palio, per accorciare il divario che separa la squadra chiaravallese dalla salvezza diretta

E’ una Biagio Nazzaro che si interroga sul suo volto più autentico quella che attende al Comunale la Sangiustese. In una settimana difficile, con la contestazione dei tifosi che ha preso forma con l’esposizione di uno striscione polemico, è lecito chiedersi quale sarà la Biagio che scenderà in campo: quella lacunosa, ma comunque orgogliosa e reattiva come contro l’Atletico Gallo o quella dimessa, senza idee e senza mordente, che a Villa San Filippo ha replicato la figuraccia di Porto d’Ascoli? O ancora: quella vincente contro il Marina e che, sia pure sconfitta, si è battuta con onore di fronte alla Vigor Senigallia, mettendola alle corde in entrambe le occasioni, o quella presa a pesci in faccia a Jesi?

Eppure, al di là del cambio del manico, i giocatori sono rimasti quasi sempre gli stessi da settembre a oggi, ma questo gruppo non ha mai avuto un briciolo di continuità, né ha mai dato l’impressione di aver trovato, una volte per tutte, il giusto assetto. Ma al di là degli oggettivi limiti, evidenti, era lecito attendersi di più. Ora c’è però da raggiungere l’obiettivo salvezza, per cui ogni partita è, di fatto, l’ultima, perché non concede prove d’appello. Sangiustese e Jesina, i prossimi avversari della Biagio, sono in condizioni migliori: c’è allora da fare ricorso all’orgoglio, remare tutti dalla medesima parte per uscire a testa alta. La rosa è al completo, a parte il portiere Tomba, alle prese con il consueto problema muscolare, sul cui utilizzo si deciderà solamente nel prepartita. Per il resto, mister Omiccioli può solo scegliere. Si prevedono nuove variazioni nell’undici titolare, essendo stato quello precedente (confermato in blocco dopo il pari contro il Gallo) tutt’altro che convincente nella rovinosa caduta della settimana scorsa.

In merito alla Sangiustese, è apparsa meno brillante di due mesi fa, ma è anche vero che nell’ultimo periodo ha probabilmente raccolto meno di quanto seminato. «Veniamo da un pareggio che ci sta stretto - dice il tecnico Nello Viti – e contro il Fabriano Cerreto abbiamo subito gol nell’unico, vero tiro in porta degli ospiti, mentre noi non siamo stati capaci di chiudere prima la partita. Nel complesso avremmo meritato di più nelle ultime due gare ma la lunga sosta causa Covid ha inciso parecchio sul rendimento complessivo. Non sono mai mancati impegno e dedizione da parte dei ragazzi, ma alcuni episodi ci hanno condannato oltremodo. Ora, però, ci faremo trovare pronti per questo finale di stagione che si preannuncia entusiasmante: conosco l’ambiente di Chiaravalle e so quanto ci tengano, così come sono conscio delle difficoltà che troveremo contro la formazione del nuovo mister Mirko Omiccioli. Dovremo essere bravi a farci trovare pronti alla battaglia e, allo stesso tempo, a tornare a vincere per la classifica che è sempre molto corta».

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