Martedì, 26 Ottobre 2021
Calcio

Biagio Nazzaro: ora il turno di riposo, ma occorre ritrovare la via del gol

Sale ad oltre trecento minuti il digiuno di reti della formazione chiaravallese, che dopo i due 0-0 in campionato con Grottammare ed Urbania attende il 10 ottobre la visita dell'Atletico Ascoli

La sua assenza comincia a farsi sentire. E se manca lui, il gol, tutto diventa più difficile. In casa Biagio Nazzaro è la sterilità offensiva a rappresentare il problematica più urgente da correggere. Il tabellino dei marcatori è infatti vuoto da oltre 300 minuti, se si considera anche il pareggio senza reti al “Carotti” di Jesi nel match di Coppa, che ha sancito l’eliminazione di Chiaravalle dalla competizione. E se poi ci si mettono anche le circostanze meno favorevoli, come i cinque minuti di black-out che sono costati la sconfitta nel derby interno con la Vigor - giocato senza sbavature fino a 5’ dalla fine - o il palo interno colto da Frulla (a cui nella ripresa pure un salvataggio in extremis di Temellini ha negato la gioia del gol) nell’ultima uscita contro l’Urbania, è normale che sbloccarsi, là davanti, sia diventata una faccenda ancora più urgente. 
«Ci è mancato il gol – ha dichiarato il tecnico dei rossoblu, Giammarco Malavenda – perché rispetto a Grottammare l’atteggiamento della squadra è stato quello giusto. Siamo stati più compatti e anche se gli avversari ci hanno messo in difficoltà meritavamo qualcosa di più, pur non giocando un calcio bellissimo a livello estetico. È chiaro che dobbiamo ancora migliorare sotto diversi aspetti ma, come ripeto, mi sento soddisfatto della prova complessiva dei miei giocatori».

Due sono le cose da cui ripartire, oltre alla qualità del gioco sviluppato che ha soddisfatto il tecnico. Banalmente, da una classifica che vede la Biagio a due punti. Pochi? Forse, ma in un torneo dove muovere con continuità la graduatoria diventa essenziale, in considerazione dell’equilibrio che si sta già delineando, non segnare e fare punti è comunque un aspetto da non sottovalutare. Chiedere a questo proposito all’Urbino, che in tre gare ha realizzato un solo gol come i chiaravallesi ma è fermo al palo in classifica. E spulciare per conferma le statistiche di questo avvio di Eccellenza: 46 gol timbrati in 24 incontri finora disputati sono pochini, segnale che autorizza ad avere pazienza perché il campionato attuale tutto sembra fuorché catalizzatore di partite da “Toto-Gol”.
Inoltre, si può contare sulla solidità difensiva. Il pacchetto arretrato non è stato immune da disattenzioni, è vero, ma ha avuto in Tomba un vero baluardo, al punto da rendere calzante il modo di dire che i portieri nell'evitare gol valgono tanto quanto gli attaccanti che li segnano. Ed in fondo, escludendo l’esordio stagionale in Coppa col Fabriano Cerreto, nelle ultime quattro uscite la Biagio è stata bucata una sola volta su azione.
Ora arriva la pausa dettata dal calendario, utile anche a recuperare chi, in questa partenza, ha dovuto fronteggiare acciacchi e problematiche fisiche. Poi, sotto con l’Atletico Ascoli il 10 di ottobre. Il Paradiso potrà anche attendere, ma il gol non può continuare a fare anticamera.

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