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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Calcio

Biagio, i dubbi sulla ripartenza. Spadoni: «Il 23? Forse è troppo presto»

Fabrizio Spadoni, dirigente della società chiaravallese, parla della possibile ripresa del calcio dilettantistico delle Marche, con il recupero del 19 contro il Marina che potrebbe ulteriormente slittare causa Covid

Ripresa il 23, con l’antipasto di un recupero fissato la prossima settimana e successivamente la parentesi della Coppa di categoria (finale il 26 al “Bianchelli” di Senigallia tra Forsempronese ed Atletico Ascoli). Questo il menu del Campionato di Eccellenza per questa seconda parte di gennaio, con il Covid che, però rischia seriamente di scombinare di nuovo i piani. A partire già dal recupero del 19 tra Biagio Nazzaro e Marina, considerando le positività riscontrate nel gruppo squadra rossoblu che mettono a rischio il regolare svolgimento del recupero della sfida originariamente prevista per il 12 dicembre e valevole per il quattordicesimo turno.

«Comprendo pienamente le ragioni che portano gli organi federali a cercare ogni escamotage per permettere la ripresa dell’attività e dei campionati – dice il vicepresidente del sodalizio chiaravallese, Fabrizio Spadoni – ma vista l’attuale situazione, mi rimane molto difficile immaginare la ripartenza tra dieci giorni. Oltre ai potenziali focolai che potrebbero ancora svilupparsi nei gruppi squadra, c’è anche da considerare il tempo tecnico necessario ai club per riorganizzare la ripresa dell’attività ai tesserati che si sono negativizzati, tempo che prevede visite ed esami di routine per farlo rispettando le normative vigenti e per permettere agli atleti di ritornare ad allenarsi e giocare in tranquillità e sicurezza. E’ complesso, ad oggi, fare una stima di quello che potrebbe essere il momento giusto per ripartire, ma personalmente – da dirigente e medico – ritengo che sia più prudente aspettare febbraio».

Ad accomunare le dirigenze non c’è solo la preoccupazione per la crescita costante dei contagi da Covid, che riguarda anche le rose delle formazioni impegnate nei campionati, ma anche la volontà di portare a termine una stagione che, comunque, è filata via liscia tranne qualche piccolo inciampo fino alla pausa natalizia.
«C’è desiderio di normalità – afferma Spadoni – sebbene al momento sia difficile definire tale la situazione che stiamo vivendo, ma è per questo che servirà l’impegno ed il sacrificio di tutti per cercare e mettere in pratica una soluzione condivisa, che ci permetta di proseguire. Se ci arriveremo con turni infrasettimanali, e con un prolungamento della gare oltre le date previste a settembre lo vedremo strada facendo. Andare avanti va bene, ed è quello che vogliamo tutti, ma occorre farlo con criterio: ripartire per poi tornare a far slittare la metà o più degli incontri previsti nelle varie giornate e ricominciare a stilare una lista interminabile di recuperi piazzandoli qua e là non credo convenga a nessuno».

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