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Colavitto sincero: «Il rigore di Spagnoli? Mi sono girato»

Il tecnico dell'Ancona parla della scelta di non guardare la trasformazione del penalty («E' la prima volta che mi capita») ed analizza l'1-1 contro la Torres: «Ci tenevamo a vincere, ma non siamo stati bravi a finalizzare, specie nel primo tempo»

A margine del pareggio casalingo dell’Ancona contro la Torres, nel braccio di ferro tra ottimismo e pessimismo, tra il rammarico per i due punti sfumati ed il sollievo per quello messo in cascina, c’è sempre una logica con cui fare i conti, dettata da una graduatoria che comunque si muove, che progredisce. Non è poco, specie in un torneo che continua a marciare su binari di assoluto equilibrio, dove la continuità sta pagando, sebbene sia sempre presente la sensazione che nella tasca dei biancorossi manchi sempre quel centesimo per fare l’Euro, manchi ancora l’ultimo step di crescita per fare il definitivo salto di qualità e porre la propria candidatura ad autentica “big” del torneo. Intanto, c’è un 1-1 che mantiene attivo il contapassi dell’Ancona nella strada verso la parte più nobile della graduatoria. «Però il rammarico è tanto – ha detto Francesco Mezzoni, tra i più positivi al “Del Conero” – perché potevamo portare a casa i tre punti. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, soprattutto per come si era messa. Il gol della Torres? Come sempre gli episodi nel calcio fanno la differenza. Tuttavia, abbiamo avuto l’impressione di essere padroni del campo. Le squadre che vengono al Del Conero danno sempre il massimo, si chiudono in difesa, ed è complicato imporsi. Guardiamo avanti».

Per mister Colavitto è stata una partita piena di significato: Sassari è stata la prima esperienza importante da calciatore, dopo la trafila nelle giovanili del Napoli. Contro i sardi, da allenatore, he festeggiato la centesima panchina tra i professionisti. Un traguardo, questo, che non è stato “bagnato” da una vittoria. «Prendiamo il pareggio per muovere la classifica – ha detto in sala stampa l’allenatore dell’Ancona – anche se i ragazzi ci tenevano a portare a casa i tre punti, però, soprattutto nel primo tempo, non siamo riusciti a finalizzare». Il tecnico dei dorici “fotografa” il gol del vantaggio ospite, nato da una svista. «Il pallone, prima che arrivasse nella nostra area di rigore – spiega Colavitto – era uscito davanti alla mia panchina. L’assistente non era lontano dal punto ma stava guardando la linea difensiva. Da qui nasce il gol di Scappini, l’unico tiro in porta della Torres. Per fortuna nella ripresa l’abbiamo riacciuffata. Merito dei cambi? Lombardi è entrato subito in partita, Spagnoli preferivo non farlo giocare. Sono stato incerto fino all’ultimo se schierarlo o meno, è andata bene. Quando ha tirato il rigore ho preferito non guardarlo, è la prima volta che mi capita. Adesso abbiamo poco tempo per prepararci alla sfida di Carrara».

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