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Ancona, parla Tony Tiong: «Continuiamo ad alimentare i nostri sogni»

Il patron malese si rivolge alla squadra ed al popolo biancorosso in una lettera aperta: «I play-off sono una sorta di mini-campionato: chiedo compattezza e unione, ma in primis dipende da noi»

Ogni promessa è debito. E Tony Tiong, patron dell’Ancona, aveva annunciato che avrebbe lasciato un messaggio al popolo biancorosso, alla vigilia dell’inizio di questi play-off – la cui partenza è destinata a slittare – che vedrà protagonista la squadra di Donadel contro la Lucchese. L’ultimo contatto con i tifosi era avvenuto di persona ad Alessandria, al termine di un match perso in malo modo e che aveva segnato la conclusione dell’avventura di Gianluca Colavitto sulla panchina della formazione dorica. Ed ora, dopo aver affidato al suo profilo Instagram le sue speranze di festeggiare presto, (“Dreaming to experience this feeling sometime soon”, ha scritto prendendo spunto dalla bella favola del Wrexham, squadra gallese appena salita in quarta serie dopo le innumerevoli vicissitudini societarie), il patron affida ai canali ufficiali della società i suoi pensieri in vista del rush finale di questa stagione vissuta sulle montagne russe.

«Mi aspettavo sicuramente di più dalla squadra – scrive Tiong – e dopo il mio messaggio di fine anno in effetti sono arrivati dei risultati importanti, supportati da prestazioni bellissime. La partita con la Reggiana me la ricordo ancora, come rammento l’atmosfera che si respirava quel giorno al Del Conero. Purtroppo non c’è stata continuità e a farne le spese è stato Colavitto che ringrazio per il lavoro svolto. Ora c’è un altro allenatore: Donadel l’ho conosciuto personalmente e mi ha fatto una buona impressione. Gli auguro di onorare l’impegno, con la speranza che possa portarci, insieme ai giocatori, il più lontano possibile. Per questo mini-campionato chiedo compattezza e unione, ma in primis dipende da noi. Lo dico per responsabilizzare tutti: dai giocatori, all’ultimo dei collaboratori. Il gruppo ha in mano il proprio destino, più di quel che ha detto la classifica. Ogni componente della rosa deve sentirsi utile, non penalizzato. Semmai devono essere le occasioni sprecate a creare più di un rimpianto. Per questo motivo c’è rammarico. Dispiace, continueremo ancora a lavorare per essere pronti per certi appuntamenti».

«Ora c’è la possibilità di riscattarsi – prosegue il patron – i playoff sono un torneo in cui non bisogna partecipare, ma cercare di vincere. Dobbiamo continuare ad alimentare il nostro sogno. Ho letto che la città ha apprezzato l’investimento legato all’acquisto dei terreni per la realizzazione del centro sportivo: questo era il mio obiettivo, mi auguro che sarà completo nel giro di cinque anni. Sono una persona di testa e cuore, mi piacciono i rischi dentro i quali ci sono le opportunità. Nell’area adiacente lo Stadio Del Conero sorgerà uno dei più bei centri sportivi d’Italia, tutte le squadre saranno insieme, quando il privato comunica bene con il pubblico le cose si fanno. Ringrazio il Sindaco Valeria Mancinelli e l’Assessore allo Sport Andrea Guidotti, per la straordinaria disponibilità. L’investimento è stato sicuramente importante, a dimostrazione che questa società continua nella direzione giusta, con le parole che sono sempre supportate dai fatti. Mi auguro che questo aiuti a superare ogni genere di diffidenza. I nostri tifosi sono stati straordinari in questo cammino. Sono fiero di essere il Presidente dell’Ancona. Non c’è stata una trasferta, anche in quella più lontana, in cui sia mancato l’incitamento. Pure a Recanati sono stati commoventi. Farò tutto il possibile per farli felici, presto sarò in città per programmare il futuro».

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