rotate-mobile
Domenica, 21 Aprile 2024
Calcio

Ancona, uovo pasquale senza sorpresa: l'era Boscaglia si apre con un punto e tanti rimpianti

Biancorossi apparsi in ripresa e fermati dalle parate di un Galeotti provvidenziale in più circostanze. Tra le note liete, la porta restata inviolata - dopo i sedici gol presi nelle ultime otto - e la sconfitta dell'Olbia che fa aumentare il vantaggio sul penultimo posto

ANCONA - Una settimana di passione, per una Pasqua senza sorpresa. Nell’uovo scartato dai dorici non ci sono i tre punti sperati, ma più che altro un Galeotti formato gigante il quale vince il suo duello personale con Spagnoli, mantenendo la propria porta inviolata e salvando la Spal, uscita dal “Del Conero” con un punto che ha un’utilità maggiore di quello messo in cassaforte dall’Ancona. Serviva una scossa, dopo le deludenti prestazioni che hanno caratterizzato le ultime uscite della gestione Colavitto, e con l’avvento di Boscaglia si è vista intanto una squadra che ha concesso poco, evitando amnesie e disattenzioni che recentemente hanno condannato i biancorossi, e si è anche affacciata più volte nell’area biancazzurra. Di sicuro, il match con gli estensi è uno dei quelli che si va ad aggiungere alla galleria delle occasioni mancate: perché se con la Torres era arrivato un 1-1 ottenuto tirando due volte in porta (e nel secondo caso fallendo a porta vuota il match-point) stavolta la manovra dei biancorossi ha prodotto più azioni pericolose, ma senza però assestare la stoccata vincente e peccando di concretezza. Che, a giudicare dal tipo di partita sviluppatasi, avrebbe quasi sicuramente significato fare bottino pieno.

Il confronto non è affatto bello: la tensione per la posta in palio si taglia col coltello ed il gioco viene spezzettato da tanti interventi, tanto che solo la magnanimità del direttore di gara – che pure ha fatto abbondante ricorso ai cartellini – evita a Prezioso di finire dotto la doccia dopo venti minuti, colpevole di due entrate piuttosto decise su Fiordaliso entrambe da giallo ma sanzionato solo in un’occasione. Quasi nulla per mezz’ora, poi la prima palla gol a beneficio di Spagnoli, murato da Valentini a porta sguarnita, e due nitide nei primi venti minuti della ripresa, con l’estremo difensore biancazzurro provvidenziale a dire di no al bomber biancorosso, ad onor del vero meno sciolto del solito nella seconda circostanza fallita a pochi metri dalla porta calciando addosso a Galeotti. Molto più ordinaria l’amministrazione sbrigata dal suo dirimpettaio Perucchini, sollecitato a rispondere solo da Zilli nell’unica parata della serata.

Alla fine, ad uscire è uno 0-0 che in molti magari alla vigilia avrebbero pronosticato, immaginando una gara bloccata dalla paura di perdere di entrambe. Reti effettivamente restate inviolate (primo clean sheet per i dorici dopo otto gare in cui erano stati incassati sedici gol), ma come epilogo di una sfida il cui andamento avrebbe suggerito un finale diverso. E così, in una giornata in cui anche la Virtus Entella ha spiccato il volo - salita a 41 per effetto della vittoria contro il Pontedera - ad essere di conforto è allora il capitombolo dell’Olbia per mano del Sestri, che lascia gli isolani a meno dieci con l’Ancona sedicesima al momento salva, senza disputare i play-out. Consolazione magra, che non lascia comunque sereni. Nemmeno a Pasqua.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ancona, uovo pasquale senza sorpresa: l'era Boscaglia si apre con un punto e tanti rimpianti

AnconaToday è in caricamento