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Verso Ancona-Rimini, le sensazioni di Donadel: «Tanta disponibilità e voglia di confrontarsi»

Il neo tecnico biancorosso pronto al debutto nell'ultima sfida prevista dalla stagione regolare al "Del Conero": «Più eccitato che preoccupato, vorrei che già fosse il momento di scendere in campo»

C’è da vendicare la sconfitta patita lo scorso ottobre in Coppa Italia, ma soprattutto da tornare a sorridere davanti ai propri tifosi. Cosa che non accade da oltre un mese, visto che l’ultimo bottino pieno dell’Ancona risale all’11 marzo, col 3-0 dal San Donato Tavarnelle. Non c’è sono l’ambiente ad essere in fibrillazione per vedere contro il Rimini il nuovo volto della squadra dorica, ma anche mister Donadel stesso («Più eccitato che preoccupato, non vedo l’ora. Vorrei che già fosse il momento di scendere in campo»), per il suo debutto nella sua nuova veste. Sarà il ventottesimo incrocio nella storia tra le due formazioni: dodici le vittorie romagnole, la metà delle quali domiciliate negli anni ‘70, sette i pareggi ed otto i successi anconetani: l’exploit interno più recente risale a ottobre 2008 con un rotondo 5-0, seguito a fine stagione dall’affermazione 1-0 in trasferta in occasione dei play-out che decretarono la retrocessione del Rimini in C.

Nella conferenza stampa pre-match, Marco Donadel focalizza maggiormente l’attenzione sull’impatto avuto col gruppo più che del match contro il Rimini, perché «Ci siamo concentrati molto su di noi: potremmo incontrare qualunque avversario, sarebbe uguale. Affronteremo un Rimini non ha nulla da perdere, una squadra simile alla nostra in una sfida importante sia per la classifica che per il morale. Ho trovato quello che mi aspettavo – prosegue il neo allenatore biancorosso – ovvero una squadra che attendeva indicazioni, ragazzi di una disponibilità esagerata. Fin dal primo incontro si sono sciolti, disponibili al confronto e allo scambio delle emozioni. Nello specifico spero che questo clima che si sta creando, molto bello, si traduca in risultati positivi. Ho avuto dei colloqui, anche attraverso semplice battuta, comunque una connessione. Vorrei avere avuto più tempo ma sono sicuro che chi più chi meno ha assimilato qualcosa. Non è detto che giocheremo con il 3-4-2-1, stiamo provando dei principi che possono essere utili in ogni situazione. Dal punto di vista atletico ho trovato un gruppo che sta bene fisicamente, ed ho detto ai ragazzi che se domani giocheranno come si sono allenati, resto seduto in panchina. Sono veramente contento di quello che mi stanno dimostrando – conclude Donadel – e li ringrazio».

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