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Lunedì, 4 Marzo 2024
Calcio

Verso Ancona-Reggiana. Colavitto: «Complimenti a loro, ma vogliamo i tre punti»

L'allenatore della formazione biancorossa sottolinea i meriti della capolista, ma non si nasconde: «Stiamo facendo il nostro percorso, guardiamo al nostro avversario con rispetto ed umiltà, ma scenderemo in campo per vincere»

Tutto è pronto per il big match, per il piatto forte del menù della giornata numero ventisei di LegaPro. La partita tra Ancona e Reggiana del “Del Conero” sarà anche il diciottesimo confronto in riva all’Adriatico tra le due formazioni, con i dorici che conducono nettamente nel bilancio grazie alle dieci vittorie, mentre delle due affermazioni nelle Marche centrate dai granata, quella più recente risale al torneo di Serie C 1986/87. Con una chicca riservata agli intenditori: la rete dell’1-0 finale per gli ospiti venne realizzata da Marco Macina, che la stagione successiva fece una breve apparizione proprio in biancorosso prima di abbandonare, per problemi al ginocchio, l’attività agonistica. Dai precedenti alle statistiche, che evidenziano come siano effettivamente di fronte due delle realtà maggiormente in salute del Girone B: la Reggiana non perde una gara ufficiale da tre mesi, i biancorossi hanno messo in cassaforte 20 punti su 24 nelle ultime otto al “Del Conero”, e si presentano carichi e determinati ad inseguire quello che sarebbe il sigillo numero quattordici nel torneo.

«Stiamo facendo il nostro percorso – dice il tecnico biancorosso, Gianluca Colavitto – e scendiamo in campo per i tre punti. Giocheremo contro la prima della classe, e vanno fatto tanti complimenti alla società e al mister, perché per avere quei punti bisogna essere forti, buon per loro che stanno facendo questo cammino. All’inizio hanno faticato un po’, poi hanno ingranato: hanno un organico importante, lo conosciamo bene ed è una formazione performante in ogni zona, dal portiere ai ricambi, al modo di stare in campo. L’avversario lo abbiamo sempre guardato in faccia, con umiltà e tanto rispetto, perché comunque il nostro atteggiamento è lo stesso verso chiunque».

Il mister della squadra dorica, nel corso della conferenza stampa, si sofferma anche sui singoli, a partire dagli squalificati, e conferma il 4-3-3. «Ho qualche dubbio che devo sciogliere. Per quel che riguarda quanto accaduto a Montevarchi, rimarrà nella mia storia, nel mio vissuto. Sul cartellino rosso di Mezzoni, posso assumermi anche una colpa. Su quello di Mondonico, no: i toscani segnano, giustamente esultano, entrano in campo dalla panchina per festeggiare e non succede niente. Cinque minuti dopo, stessa situazione e viene ammonito Mondonico. Voglio sperare che la stella che guarda il mio difensore, abbia voluto così per il bene del ragazzo. Evidentemente, nonostante lo abbia preservato, doveva andare in questo modo. Melchiorri? L’ho chiamato leader silenzioso, ma la sua presenza fa sentire. E’ venuto con entusiasmo e con tanta umiltà e partecipazione, un atteggiamento che io ed il mio mio staff apprezziamo molto. Se in campo ci delizia, meglio pure».

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