Giovedì, 18 Luglio 2024
Calcio

Cinque imprenditori, Guerini presidente e Gadda allenatore: ecco a voi la Società Sportiva Calcio Ancona

Il sindaco di Ancona Daniele Silvetti si recherà oggi in Figc a Roma per depositare tutta la documentazione utile e l'assegno da 400mila euro all'iscrizione in serie D

ANCONA – Dopo un mese di ansie e tribolazioni per ogni appassionato del calcio biancorosso, ieri sera per la gioia di tutti è ufficialmente nata la Società Sportiva Calcio Ancona. Il progetto, spiegato ieri sera allo stadio Del Conero dal sindaco Daniele Silvetti ad ultras e tifosi vari stipati in curva nord, è stato accettato per acclamazione dagli stessi, i quali hanno anche autorizzato la concessione dei marchi alla nuova entità giuridica che si sta costituendo in queste ore. Più di 2mila le persone presenti ieri sera per ascoltare quanto era riuscito a costruire Silvetti in meno di 48 ore, mantenendo fede alla promessa fatta di aggregare quante più realtà imprenditoriali possibili tra quelle che avevano partecipato alla manifestazione di interesse indetta dal sindaco stesso e il cui bando si era concluso lunedì alle 9.

Chi sono quindi gli imprenditori che parteciperanno alla cordata? Il primo a dover essere citato è per forza di cose Stefano Marconi. In primis perché il patron della Rays è già stato proprietario e presidente del sodalizio biancorosso prima dell’era Mauro Canil. E poi perché è stato lui a garantire i 400 mila euro necessari a garantire l’iscrizione in serie D. Non si era lasciato bene con la tifoseria Marconi. Anzi. Così Silvetti, conscio di questo, aveva preparato il terreno spiegando come «alcuni di questi imprenditori hanno già portato l’Ancona in serie maggiori. Poi però non hanno soddisfatto le aspettative dei tifosi. Dobbiamo però prendere atto della realtà esistente e degli impegni presi. E che questo era il massimo che si potesse fare». Oltre a Marconi fanno attualmente parte della cordata Corrado Cori della Tec Med Marche, Sergio Cori della New Tech Srl, Massimiliano Polci della Polci Edilizia di Belforte del Chienti e Aniello D’Auria della Marine Work System sede di Falconara, con quest’ultimo che ha espresso particolare interesse verso il settore giovanile.

E a tal proposito è utile aprire subito una parentesi dato che, fiutata l’aria che stava tirando, nelle scorse settimane tanti allenatori e ragazzi promettenti si sono accasati altrove. Occorrerà dunque agire in fretta per salvare il salvabile. Tornando al tema centrale però l’auspicio di Silvetti è che «questo sia l’investimento definitivo per poter guardare al futuro con la giusta stabilità. Occorre quindi guardare avanti, in alto, verso il professionismo. E un sentito grazie va rivolto a tutti coloro che ci metteranno soldi, impegno, passione e ambizione». Sempre il primo cittadino dorico ha ben chiarito come la situazione sia in completa evoluzione e a breve potrebbero esserci interessanti new entry: «È possibile che nei prossimi giorni altre realtà possano unirsi alla cordata» ammettendo anche che «Maurizio Stirpe, patron del Frosinone, è un mio amico personale. E nulla esclude che presto anche lui, sotto qualche forma, possa dare una mano all’Ancona. Occorre legarci a realtà che hanno dimostrato di saper fare calcio».

In questa prima fase prettamente tecnico-giuridica il presidente sarà Gianluca Brilli. Dopodiché, udite udite, presidente sarà nientemeno che Vincenzo Guerini con Massimo Gadda allenatore. Per quei pochi che non dovessero averli bene a mente è giusto ricordare che il primo è stato l’allenatore della promozione in A e della finale di Coppa Italia, mentre il secondo il suo storico capitano. Nessun’altra figura nel calcio dorico gode di più stima e credibilità di loro due (Gigi Simoni era il terzo, ma non è più tra noi da qualche anno) e infatti Silvetti ha ben specificato come «Guerini e Gadda sono la massima garanzia di vigilanza su tutto il progetto» aggiungendo tuttavia un particolare non da poco: «Anche l’amministrazione avrà un riferimento in società e farà il suo pur non essendo l’Ssc Ancona una nostra partecipata» tutto questo senza dimenticare che per il sindaco «è garanzia anche il fatto che tutti gli imprenditori siano di Ancona o con interessi economici e lavorativi nell’anconetano». Sempre per bocca del sindaco le chance che l’Us Ancona di Francesco Agnello possa fare la serie D sono sotto lo zero: «Esiste una sola Ancona e la Figc ha detto che devo decidere io». E di affidargli nuovamente il lotto utile alla costruzione della cittadella sportiva neanche a parlarne: «L’Us Ancona ha già disatteso ogni impegno assunto in merito. Nessuna proroga per loro. Di tutto questo però ce ne occuperemo dopo il 4 luglio».

E la Curva Nord? Diciamo che i capi ultrà hanno lanciato due messaggi forti e chiari soprattutto su due punti: «Esistiamo da 17 anni – è il primo - e non abbiamo mai avuto colori politici. Non siamo neri. Non siamo rossi. Gli unici colori che ci interessano sono quelli biancorossi» e poi che «Abbiamo fiducia in lei signor sindaco, ma questa piazza non si fida più di nessun imprenditore». Non sono mancati cori pro Ancona, Gadda e Guerini. Altri invece sono stati indirizzati verso Mauro Canil, Roberta Nocelli e Tony Tiong. Per questi ultimi tre però le parole utilizzate nei loro confronti non sono qui riportabili.

Ultima ma importante notizia: stamattina Silvetti in persona si recherà alla Figc di Roma per portare tutti gli incartamenti necessari all’iscrizione in serie D, assieme all’assegno da 400mila euro di Marconi, rispettando la scadenza del 4 luglio alle ore 18 prevista per la consegna della domanda di inserimento in sovrannumero alla categoria.

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