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Domenica, 21 Aprile 2024
Calcio

Gatto, il capitano traccia la rotta: «Ancona, tira fuori il carattere»

Inizia il conto alla rovescia per l'esordio nei play-off contro la Lucchese, che vedrà anche il rientro del centrocampista biancorosso, fuori per infortunio nelle ultime tre partite di campionato

La lunga pausa, causata dal deferimento del Siena che ha fatto slittare l’inizio dei play-off, non ha diminuito la voglia di fare bene. In casa Ancona, il surplus di tempo messo a disposizione dalla Lega per le vicende legate alla situazione economica del club toscano, è servito non solo a Donadel per conoscere ulteriormente il gruppo, ma anche per permettere a qualche pedina di recuperare la forma migliore dopo alcuni acciacchi di natura fisica. E’ il caso di Emanuele Gatto, capitano biancorosso che ormai da oltre una settimana si allena regolarmente con i compagni, dopo aver saltato le ultime tre di regular season (contro Alessandria, Rimini e Recanatese) per via di un infortunio patito nella sfida contro la Carrarese. Il centrocampista dorico, ai microfoni di Ancona Channel, fa il punto della situazione a pochi giorni dall’inizio degli spareggi promozione.

«Il desiderio è quello di vincere – spiega il capitano dell’Ancona ed andare avanti il più possibile, ma anche dimostrare che quel settimo posto in classifica non rispecchia il nostro reale potenziale. Sappiamo di essere una squadra forte, ma siamo chiamati a dimostrare il nostro vero valore e regalare ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano. Sostenitori che con il loro incitamento, ci daranno quella spinta in più. Ci troveremo di fronte una Lucchese che è cresciuta, ha qualità nel reparto offensivo e possiede in rosa elementi di categoria superiore: un impegno complesso da affrontare tirando fuori il carattere, deve essere la base da cui partire in ogni partita».

Dal punto di vista tattico, Gatto si ritroverà ad agire in un reparto che con il cambio di allenatore ha subito qualche variazione, dal punto di vista delle competenze assegnate. «Con Donadel abbiamo visto con il Rimini un centrocampo con quattro uomini – commenta Gatto – ed a Recanati invece il 3-5-2, anche se l’inferiorità numerica ha poi modificato l’assetto. In ogni caso a fare la differenza è sempre la nostra capacità di tradurre in campo quello che proviamo in allenamento. Abbiano la consapevolezza di essere competitivi, ma occorre la personalità per dimostrarlo sul campo».

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