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Verso Ancona-Lucchese, mister Donadel: «Quest'Ancona merita di andare avanti»

Il mister dei dorici parla della sosta pre-spareggi, servita anche per migliorare la conoscenza e cementare il gruppo. «Ai nostri tifosi chiediamo di starci vicini - dice il tecnico - e di sostenerci come hanno fatto per tutto l’anno, sono certo che con loro si creerà un blocco unico»

Cinque settimane di incontri, con ventotto squadre a contendersi l’unico tagliando disponibile per salire di categoria. E’il bello dei play-off, o il brutto a seconda dei punti di vista, considerando il tortuoso e lungo percorso che le aspiranti cadette dovranno affrontare per presentarsi al via del prossimo torneo di Serie B. L’Ancona lo inaugura tra le mura amiche contro la Lucchese, primo passo a cui farà seguito – in caso di passaggio del turno – un altro impegno a stretto giro di posta, inserito in calendario per domenica. Lo storico racconta di due promozioni in B ottenute dall’Ancona agli spareggi: al termine della stagione 1996/97 con l’1-0 al Savoia nella finale disputata all’Olimpico, e con l’1-1 acciuffato a 100 dalla fine del secondo tempo supplementare nel derby di Perugia contro l’Ascoli, che permise di salire nel torneo cadetto in virtù del miglior piazzamento in regular season.

«Ho cercato di sfruttare questo periodo per migliorare la conoscenza e la relazione fra noi – ha detto il tecnico biancorosso – e questo è servito a cementare il gruppo, mentre per andare nei dettagli ci vuole molto più tempo. Abbiamo cercato di lavorare molto sulla gestione delle emozioni e delle risorse mentali, per centrare questo passaggio del turno che è un obiettivo perché lo merita l’annata che la squadra ha fatto, ma anche per le ambizioni della società. Non dobbiamo però pensare ad altro che alla partita di domani: passare il turno serve a tenere viva la fiammella della speranza per andare a fare qualcosa di straordinario. La Lucchese? E’ una squadra abbastanza offensiva e arrembante, con la difesa come punto di forza. Noi però siamo concentrati sul nostro gruppo, molto più su di noi che sugli avversari. Pensavo che avessi dei giocatori a cui piace giocare bene, ma ho visto che siamo capaci anche ad andare a fare la battaglia. Ci siamo allenati molto su questo aspetto: ai nostri tifosi chiediamo di starci vicini e di sostenerci come hanno fatto per tutto l’anno, sono certo che con loro si creerà un blocco unico».

«Anche se abbiamo finito in decrescendo – commenta Alessio Di Massimo – il campionato è stato positivo. Adesso l’aspetto mentale sarà importante per chiudere i playoff nel migliore dei modi. Sono molto fiducioso, conosco bene i miei compagni, li vedo applicarsi ogni giorno, siamo tutti sul pezzo per provare a vincere qualsiasi partita, a cominciare da quella con la Lucchese. Se escludiamo il periodo più positivo, dopo la vittoria sulla Reggiana, avremmo potuto non perdere certe partite, come quella di Imola per esempio. Non perdere quei punti, fare qualcosa in più, sarebbe stato fondamentale. Poi sicuramente creiamo tanto e concediamo qualcosa. Infatti Donadel sta lavorando su questo, ma siamo una squadra che gioca – conclude Di Massimo – e ad Ancona credo che serva questo tipo di calcio».

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