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Giovedì, 13 Giugno 2024
Calcio

Verso Ancona-Gubbio, parla Donadel: «Si respira aria positiva»

Il tecnico dei dorici sottolinea l'importanza dell'atteggiamento e dell'approccio alla sfida: «Deve essere lo stesso visto a Chiavari con l'Entella: la voglia di sbranare l’avversario deve essere la normalità, non l'eccezione»

La sfida al Gubbio non rappresenta, per l’Ancona, solo la “prima” davanti al pubblico del “Del Conero” in questa stagione. E’ anche un modo per sfatare un tabù, considerando le quattro vittorie (con tre clean sheet) ottenute dagli umbri in riva all’Adriatico, e l’ultima affermazione interna biancorossa che risale addirittura alla Coppa Italia 2014/2015. Un motivo in più per cercare i tre punti e non essere nuovamente azzannati dai “Lupi” rossoblù. Le motivazioni per fare bene, insomma, non mancano, come confermato dal tecnico dell’Ancona, Marco Donadel.

«L’aria che si respira è positiva – spiega il mister – a Chiavari abbiamo visto che andare forte in ritiro e in allenamento, alla lunga paga e ci rende ancora più convinti del nostro modo di lavorare. Questo è uno step significativo: giocare contro la Virtus Entella alla prima di campionato fa essere concentrati su ogni duello, ma ora abbiamo davanti una sfida diversa che ci permetterà di capire se siamo un gruppo o un insieme di giocatori che deve ancora trovare l’amalgama. Il Gubbio? E’ una compagine costruita bene, con giocatori importanti. L’anno scorso ha fatto un torneo da protagonista e lo vorranno essere anche quest’anno, è sufficiente guardare il mercato che hanno fatto. Contro il Pineto, al di là del risultato, hanno giocato molto bene. Il punto di forza degli umbri non è solo l’attacco: è completo. Sappiamo dove dobbiamo migliorare, ma il percorso è ancora lungo».

L’analisi di Donadel contempla anche gli obiettivi che l’Ancona deve prefiggersi in questo debutto casalingo stagionale, e sui singoli che potrebbero venire impiegati al “Del Conero”. «Mi piacerebbe rivedere lo stesso spirito di unione – dice – l’atteggiamento dei giocatori dopo l’azione pericolosa che non siamo riusciti a concretizzare prima con il palo di Energe, poi con Spagnoli. Ce ne erano sei a terra che si disperavano, questo è quello che voglio vedere. Noi però ci focalizziamo sulla prestazione, i ragazzi in settimana svolgono un lavoro eccezionale, come sempre. Peli? E’ pronto per giocare, si è allenato ed è a disposizione, così come Agyemang e Pellizzari, deciderò qualche ora prima della partita. Macchioni? Siamo molto dispiaciuti, abbiamo sperato fino all’ultimo che la risonanza smentisse le nostre preoccupazioni, ma l’Ancona è stata costruita per sopperire al meglio ad emergenze di questo tipo. A Chiavari abbiamo fatto un bello scalino, però il Gubbio sarà uno scalino ancora più grosso. I ragazzi spingono molto e non vedono l’ora: dobbiamo avere sempre fame, sappiamo che non siamo una squadra ammazza-campionato, tuttavia dobbiamo mettere una bella base partita dopo partita. Sono sicuro, che sarà una gara estenuante e reagire uniti e determinati sarà uno step importante. Scendere in campo con la voglia di sbranare l’avversario deve essere la normalità, non deve essere una cosa eccezionale, perché chi gioca – conclude Donadel – deve sempre essere al top, mentalmente e fisicamente».

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