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Ancona-Entella, il commento di Colavitto: «Entella cinica, uno 0-3 troppo severo»

L'allenatore dei biancorossi analizza la battuta d'arresto contro i liguri: «Hanno sfruttato perfettamente le occasioni create, mentre noi da inizio campionato fatichiamo a finalizzare, una lacuna che non sono ancora riuscito a colmare»

Per l’Ancona una punizione forse troppo severa, in relazione a come si è sviluppata la prima frazione di gioco, ma uno 0-3 che senza dubbio conferma cinismo e solidità dell’Entella, doti che i liguri avevano messo in mostra anche all’andata recuperando nei minuti conclusivi dall’1-2 per poi prendere i tre punti. Una delle differenze sta proprio nella capacità di sfruttare adeguatamente quello che viene creato: la squadra di Volpe lo ha fatto, l’Ancona no. Ed una volta incassati due gol ad inizio ripresa nel breve volgere di pochi minuti, la gara per i biancorossi è praticamente andata in archivio, senza nemmeno trovare quel gol del bandiera che avrebbe solo parzialmente edulcorato un k.o. così netto, ma che i dorici avrebbero meritato.

«Devo dire che la squadra è entrata in campo con un piglio davvero autoritario – dice il tecnico della formazione dorica, Gianluca Colavitto – però il risultato alla fine ci ha punito oltre i nostri demeriti. Vanno fatti i complimenti all’Entella che ha capitalizzato nella miglior maniera possibile ciò che ha creato, mentre noi non siamo proprio riusciti a buttarla dentro. Siamo andati sotto dopo un quarto d’ora, su un fallo laterale regalato, un errore individuale che ha inciso a livello collettivo. E poi in avanti abbiamo creato molto, senza però riuscire a finalizzare: è un problema che in verità ci stiamo portando dietro da inizio campionato, una lacuna che non sono ancora riuscito a colmare, ed andando a memoria sono parecchie le gare in cui abbiamo raccolto poco in relazione a quanto seminato. Poi nei primi dieci minuti della ripresa ci sono stati dieci minuti di...disordine: è arrivato il secondo gol, che ad un esame più attento è viziato da una posizione di fuorigioco, e poi il rigore del 3-0. Ma al di là delle recriminazioni, questo passo falso ci deve spingere a lavorare ancora più duramente, correggendo certe imperfezioni sia nella fase di possesso che in quella di non possesso».

Il tecnico dell’Ancona analizza poi quello che è capitato dal match vinto contro la capolista Reggiana in avanti. «Mah, nell’arco delle 38 partite capitano delle partite in cui effettivamente le cose non girano per il verso giusto, situazione che avevamo attraversato anche in una fase del girone di andata. Contro la Reggiana, magari sarebbe potuto capitare di prendere tre gol nel finale ed invece l’abbiamo portata a casa. Idem col Cesena: se nei primi minuti fossimo andati sotto 2-0 non ci sarebbe stato nulla da dire. Gli episodi a volte depongono a tuo favore, in altre circostanze meno: brava l’Entella a sfruttare nel miglior modo possibile quello che ha creato. Ecco, magari si può parlare del fatto che, forse, non abbiamo fatto tutto il possibile affinché questi episodi fossero favorevoli, ma è difficile ragionare in questi termini, anche perché sotto il profilo dell’impegno non posso muovere appunti al gruppo. Posso comunque dire – conclude Colavitto – che metterò tutto me stesso per fare felice questa piazza, questi tifosi che si meritano il meglio e per tornare a fare punti importanti».

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