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Lunedì, 20 Maggio 2024
Calcio

Verso Alessandria-Ancona, Gianluca Colavitto: «Temo la loro fame di punti»

L'allenatore dei biancorossi sprona i suoi nel terzultimo impegno della stagione regolare: «Bisogna dare qualcosa in più, in primis io che sono il capitano di questa barca»

«Bisogna dare qualcosa in più, in primis io che sono il capitano di questa barca». Parole e musica di Gianluca Colavitto, allenatore di un Ancona che ad Alessandria deve cercare di interrompere un prolungato digiuno di successi esterni, ma più in generale chiudere in bellezza la regular season per poi tuffarsi negli spareggi promozione. Si riparte dal 3-0 della gara di andata, firmato dalle reti di D’Eramo, Moretti e Mattioli, in quello che costituì il primo incrocio in serie C tra le due squadre: gli undici confronti diretti disputati in precedenza, infatti, ebbero come palcoscenico il campionato cadetto con i biancorossi avanti 5-4 nel numero di vittorie.

«L’Alessandria è una squadra che si deve salvare – spiega il tecnico dell’Ancona – e che l’anno scorso militava in serie B, per cui temo la fame di punti. Anche a noi sta mancando il successo, ma evidentemente bisogna dare qualcosa in più. Tuttavia, con Cesena, Torres e Carrarese ha fatto le prestazioni che doveva fare onorando sempre questi colori, al di là del risultato finale». Colavitto parla anche della situazione Infermeria («Gatto non è disponibile, mentre Melchiorri sta meglio») e dell’eventuale modifica da apportare al modulo: «Ho detto sempre che questa squadra può giocare con qualsiasi disposizione tattica. Lo abbiamo fatto vedere sia dall’inizio che ha partita in corso».

L’allenatore dorico ritorna anche a stilare un primo bilancio di una stagione che è stata caratterizzata da diversi episodi che non hanno deposto a favore dei biancorossi. «Nel corso dell’anno di episodi poco favorevoli ne abbiamo subiti tanti – commenta il trainer della squadra dorica – compresi gli infortuni, ma non so in che percentuale possono aver influito. Comunque ci tengo a dire che raccontare i fatti di una stagione per quanto mi riguarda non costituisce in alcun modo un alibi. Fatti, cioè rappresentazioni della realtà. Proprio per questo mi sono permesso di dire che in stagioni come queste, in virtù di errori arbitrali, del mister, dei giocatori, ambulanze che non arrivano e infortuni, ci dobbiamo ritenere fortunati che a tre giornate dalla fine ci troviamo a tre punti dalla quarta posizione, ed in piena linea con i programmi societari. Perché al contrario, il rischio di ritrovarsi nei playout era concreto – conclude Colavitto – se non addirittura retrocedere come la giurisprudenza calcistica insegna».

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