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Venerdì, 19 Aprile 2024
Calcio

(S)profondo biancorosso: tre gol subiti in dieci minuti fanno crollare l'Ancona ad Alessandria

Tra il 29' ed il 38' del primo tempo i dorici vengono trafitti dal rigore di Galeandro e dalla doppietta di Sylla, dopo essere restati in dieci per l'espulsione di De Santis in uno dei pomeriggi più tetri della recente storia biancorossa

La peggiore Ancona della stagione crolla al “Moccagatta” di Alessandria, subendo tre reti in dieci minuti e non dando mai l’impressione, complice anche l’inferiorità numerica maturata a metà del primo tempo, di poter almeno provare a rientrare in partita. Festeggiano i piemontesi, in uno stadio che comincia con una contestazione a 360° che non risparmia nessuno (come testimonia lo striscione “Presidente pulito, ds bollito, mister fallito. Il disastro è servito”), ed alla fine acclama la squadra con un “Vi vogliamo così” generato dalla soddisfazione sì, ma anche dalla sorpresa visto che un successo tra le mura amiche mancava ai “Grigi” da gennaio. E l’Ancona? Non pervenuta, capace in novanta minuti di non impegnare mai severamente Liverani, e che pure era partita con piglio con la girata sottoporta di Spagnoli al 5’ che alzava però troppo la mira.

Il disastro si materializza poco prima della mezz’ora: palla persa da Prezioso, Sylla brucia Camigliano e mette in mezzo con la mano di De Santis ad intercettare il pallone ed a lasciare i suoi in dieci causa espulsione. Galeandro dagli undici metri spiazza Vitali (tra i pali per un problema fisico occorso a Perucchini poco prima del fischio d’inizio) ed i padroni di casa vanno avanti. Mentre Colavitto in panchina fa scaldare i difensori per operare un cambio volto a colmare il vuoto creatosi nella retroguardia, l’Alessandria piazza l’uno-due che chiude l’incontro: al 34’ punizione di Sini e palla che dopo la sponda di Galeandro finisce a Sylla che fa 2-0. Il numero 9 dei piemontesi si ripete al 38’ su imbeccata di Lamesta, e l’Ancona raggiunge così mestamente gli spogliatoi sotto di tre reti ed in inferiorità numerica.

Nulla da segnalare in un ripresa che vede la squadra di mister Lauro in totale controllo, e i dorici costretti addirittura in nove negli ultimi minuti per il rosso a Mondonico (fallo da ultimo uomo su Martignago). Davanti al patron Tiong, ed un manipolo di irriducibili accorsi in Piemonte a sostenere la squadra, si consuma così una dei pomeriggi più tetri della storia recente dell’Ancona, ancora ferma con le doppie frecce nel bel mezzo di un tunnel da cui non si scorge nemmeno un barlume di luce. Ancora episodi, certo, a condannare i biancorossi, perché in undici contro undici la gara sarebbe stata diversa. Ma sarebbe il caso di cominciare a ragionare sul fatto che le partite sono fatte anche di asperità, di criticità che vanno fronteggiate e superate (gli inglesi lo riassumerebbero con “problem solving”).

E nel caso dell’Ancona, già la prima di queste problematiche che si presentano sul rettangolo di gioco sembra sufficiente ad abbattere un gruppo che sembra davvero faticare enormemente a reagire. Va bene che l’obiettivo stagionale dei play-off è stato raggiunto, ma varrebbe la pena mettersi d’accordo su cosa dovrà accadere da qui alla fine: se ci si accontenta di vivacchiare sperando nell’exploit al momento di giocare gli spareggi promozione, allargando rassegnati le braccia in caso di sconfitta, basta dirlo. Se invece si vuol pensare di recitare un ruolo di primo piano, occorre invertire la rotta. E pensare seriamente se il connubio tecnico-squadra sia (ancora) in grado di farlo.

Il Tabellino:

ALESSANDRIA-ANCONA 3-0 (3-0 p.t.)

ALESSANDRIA: Liverani, Baldi, Checchi, Sabbione, Sini, Nichetti, Lamesta (66’ Martignago), Rota (90’ Gazoul), Nunzella (66’ Mionic), Galeandro (79’ Lombardi), Sylla (79’ Cori). All. Lauro

ANCONA: Vitali, Mezzoni (81’ Basso), Camigliano, De Santis, Martina, Simonetti, Prezioso, Paolucci (81’ Lombardi), Melchiorri (39’ Mondonico), Spagnoli (81’ Mattioli), Di Massimo (57’ Moretti). All. Colavitto

ARBITRO: Sfira (Pordenone)
ASSISTENTI: Moroni (Treviglio), Parisi (Bari)
RETI: 29’ Galeandro su rig., 34’ e 38’ Sylla

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