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La Jesina ko a Macerata, a decidere il match gli ex Gabrielloni e Cavaliere

La Maceratese vince 3 a 1 ma la Jesina esce dal campo tra gli applausi, consapevole di aver disputato un'ottima partita e di essere in credito nei confronti della dea bendata e della terna arbitrale

La Maceratese vince 3 a 1 ma la Jesina esce dal campo tra gli applausi, consapevole di aver disputato un'ottima partita e di essere in credito con la fortuna e con la terna arbitrale.

A decidere il match in favore dei padroni di casa anche due ex leoncelli: il primo è Ale Gabrielloni, il più lesto di tutti a correggere in rete dopo la conclusione di Ambrosini. Siamo alla fine di un primo tempo molto combattuto in cui forse la Jesina avrebbe meritato qualcosa in più. Ad inizio ripresa il colpo che avrebbe ammazzato un toro: Ambrosini steso in area e rigore trasformato da un altro ex: Cavaliere.

E qui viene fuori il grande carattere della Jesina, che si getta in avanti a capofitto e prima accorcia le distanze con Nicola Cardinali (solito gigante dell'area di rigore) e poi sfiora il pari. Ci starebbe anche un rigore per fallo su Pierandrei, ma l'arbitro non fischia provocando le vive proteste dei Leoncelli (nell'occasione Sebastianelli si fa espellere). Finale bollente e ancora Jesina vicina al gol del clamoroso pari, poi su ribaltamento di fronte Donzelli va a segno fissando il punteggio definitivo sul 3 a 1. 

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