Sport dilettanti, vertice in Regione: slitta la decisione sull'inizio dei campionati

Incontro tra il governatore Acquaroli, Cellini (Figc Marche) e Luna (Coni) per decidere se far partire o no i tornei di calcio e non solo: tutto ancora rinviato

Il vertice in Regione sullo sport

Partire in sicurezza, per non dover poi interrompere le attività agonistiche, valutando gli scenari possibili con criterio e razionalità. E’ questo il tema affrontato dal governatore regionale Francesco Acquaroli e dell’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, con i vertici del Comitato regionale della Figc e del Coni, in vista dell’inizio del campionati dilettantistici tra le varie discipline.

C’è forte preoccupazione da parte delle società sportive sulla gestione della quarantena, specie per quanto riguarda i contatti indiretti, come quelli che avvengono negli spogliatoi. Il problema è particolarmente sentito dal mondo del calcio, al punto che diversi club hanno chiesto di rinviare l’inizio del tornei dilettantistici e giovanili, fissato per il 24 ottobre (mentre l’Eccellenza è già partita), anche se il numero uno della Figc Marche, Paolo Cellini, ha spiegato che, in mancanza di ordinanze dall’alto, si comincerà regolarmente. Tutto, però, è ancora sospeso.

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La Regione, infatti, chiederà un parere tecnico al Gores e all’Asur Marche per poi incontrare nuovamente, giovedì prossimo, i vertici del calcio marchigiano per assumere indirizzi condivisi e compatibili con l’evoluzione della pandemia. Sono questi gli esiti dell’incontro pomeridiano a Palazzo Raffaello con una delegazione guidata da Paolo Cellini (Figc Marche) e Fabio Luna (Coni). Come è stato evidenziato, la questione riguarda, in modo particolare, la gestione uniforme delle quarantene e dei contatti indiretti, non contemplati nei protocolli sportivi. Arrivare a una uniformità di intenti, nel rispetto dei protocolli e dell’evoluzione della pandemia, responsabilizzerà ciascuno ad assumere comportamenti corretti, nell’ambito di un movimento calcistico regionale che affilia circa 600 società e oltre 43 mila tesserati. Da parte dei vertici della Lega Dilettanti e del Coni è stata apprezzata «la volontà di instaurare un confronto equilibrato e responsabile sulla gestione dello sport».

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