Sbaglia appositamente un rigore, premio fair play per Luca Impiglia

Giovane Ancona premiata in Abruzzo per il gesto di fair play, quando un tesserato sbagliò volutamente un rigore troppo generoso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La Giovane Ancona premiata addirittura in Abruzzo per il gesto di fair play della scorsa stagione, quando un proprio tesserato sbagliò appositamente un calcio di rigore concesso generosamente dall’arbitro. La trasferta a Montesilvano (Pescara) si è svolta martedì con l’allenatore dei Giovanissimi, Marco Impiglia, che ha accompagnato suo figlio Luca, tesserato la scorsa stagione con i Giovanissimi Cadetti, per ricevere una targa ricordo. I due sono stati ricevuti durante la cerimonia ufficiale delle feste patronali di Montesilvano, San Sebastiano, che prevede anche un torneo di calcio a 5 fra le delegazioni delle forze dell’ordine locali e il ricopnoscimento “Sport e solidarietà”. 

Dopo la celebrazione della Santa Messa, i saluti del sindaco Francesco Maragno e delle varie rappresentanze civili e militari, sul palco è salito il giovane Luca Impiglia, con la divisa biancorossa della Giovane Ancona. Luca è stato intervistato per permettere a tutti di raccontare la sua storia, anche attraverso l’ausilio di slides e immagini al videoproiettore. Così ha ricordato quando, la scorsa stagione, durante la partita Giovane Ancona-Palombina, l’aribtro concesse un calcio di rigore alquanto dubbio. Luca si portò sul dischetto e considerandola una opportunità ingiusta si rese protagonista di un gesto di grande fairplay, insolito nel calcio moderno: decise di calciare a lato la palla e fallire il rigore per non approfittarsi di un vantaggio antisportivo. Il gesto finì su molti portali web e su alcuni quotidiani locali e proprio dai media gli organizzatori del trofeo San Sebastiano di Montesilvano vennero a conoscenza della vicenda, decidendo di premiare il ragazzino anconetano per la sua sportività. Nelle slide Luca non solo ha raccontato la sua storia, ma ha anche spiegato gli insegnamenti del padre-istreuttore di calcio e dei principi che guidano la Giovane Ancona, sottolineando l’importanza dei giusti comportamenti degli adulti in campo, ma anche sulle tribune, specialmente se si trattano dei genitori di giovani calciatori. Contro la violenza, per la sportività, ecco il messaggio della Giovane Ancona in Abruzzo. La trasferta pescarese è l’ennesima grande soddisfazione legata al fairplay in salsa biancorossa della quale lo staff tecnico e dirigenziale della Giovane Ancona vanno estremamente orgogliosi.

Torna su
AnconaToday è in caricamento