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Da sinistra: Fabio Sturani, Sergio Schiavoni, don Dino Cecconi, Diego Franzoni, Maurizio Socci e Lorella Belvederesi

Da sinistra: Fabio Sturani, Sergio Schiavoni, don Dino Cecconi, Diego Franzoni, Maurizio Socci e Lorella Belvederesi

Schiavoni sogna la Giovane Ancona in Terza Categoria: «Se mancano i soldi sono disponibile»

L’imprenditore e presidente onorario fissa l’obiettivo: «Agosto arriva presto, dobbiamo prepararci per questa avventura e se occorrono dei soldi io sono disponibile»

Fino a pochi mesi fa si temeva la completa sparizione del calcio anconetano, ora si profila nientemeno che la possibilità di vedere due squadre del capoluogo e un futuro derby biancorosso. Lunedì scorso, durante la cena di Natale della Giovane Ancona al ristorante La Rocca Verde di Candia, l’imprenditore Sergio Schiavoni ha spinto per una prossima iscrizione della società giovanile in un campionato dilettantistico: «Io mi auguro che per il prossimo anno riusciamo a fare una squadra di terza categoria» ha dichiarato il presidente onorario della Giovane Ancona, ed è subito stato sommerso da una pioggia di applausi. Schiavoni, che in estate aveva deciso di non investire risorse sulle ceneri dell’Ancona 1905, si è ora proposto come uno dei finanziatori del progetto: «Se ne è parlato in un precedente pranzo, eravamo tutti d’accordo. Ora non c’è niente, però bisogna darsi da fare perché siamo a Natale e per arrivare ad agosto non ci vuole molto quindi bisogna prepararci per affrontare questa avventura e se manca qualche soldo io sono disponibile». La Giovane Ancona, da sempre impegnata nei tornei giovanili e nella scuola calcio, potrebbe dunque costituire una prima squadra in un campionato dilettantistico e teoricamente, negli anni a venire, trovarsi a giocare un derby contro l’Anconitana di Stefano Marconi che oggi sta dominando la prima categoria. 

Nello stesso discorso davanti allo staff tecnico e alle famiglie, Schiavoni ha riservato parole al miele per l’uomo che era in piedi al suo fianco, il presidente Diego Franzoni: «L’amicizia che mi lega a lui mi consente di essere tranquillo perché so che lavora bene, è una persona affezionata alla squadra e si impegna molto. Avere un presidente come lui non è da tutti». Alla cena erano presenti anche la vicepresidente della Giovane Ancona Lorella Belvedersi e Fabio Sturani, Responsabile della Segreteria del Presidente della Regione ed ex numero uno del Coni regionale, che ha voluto ringraziare schiavoni per il suo investimento nello sport giovanile: «Bisogna ripartire dai ragazzi, ringrazio anche Diego per l’impegno nello staff e con il nostro impegno politico in Regione abbiamo recuperato i soldi dello scorso anno. Sappiamo quanti ragazzi praticano lo sport- continua Sturani- e come lo sport sia uno dei più importanti diritti di cittadinanza, quindi continueremo a professare uno sport per tutti, perché ha un valore educativo pari a quello tecnico». Don Dino Cecconi, responsabile sport e turismo dell’arcidiocesi, ha spiegato come lo sport sia importante nell’aggregazione sociale e per consolidare lo spirito di una comunità. Non c’era il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, che come l’assessore regionale Moreno Pieroni ha affidato a una lettera il suo ringraziamento e augurio di buone feste. 

Il futuro è ambizioso, ma il presente è fatto di giovani calciatori che devono fare i conti con la carenza di impianti sportivi idonei nel capoluogo. I piccoli atleti della Giovane Ancona infatti si allenano e disputano le partite al Palascherma, nella stessa struttura che ospita eventi di basket, scherma e calcio a 5. L’altro campo di allenamento si trova nientemeno che all’Aspio e capita non di rado che i bambini non si presentano alle sedute a causa della distanza. 

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