L'Ancona interrompe il trend negativo, ma la prima di Pagliari non convince

L'era di Giovanni Pagliari inizia con un pareggio casalingo. Al "Del Conero" è stata interrotta la striscia di sconfitte consecutive, nonostante una manovra lenta e prevedibile unita alla ormai cronica sterilità offensiva

Ancona-Santarcangelo, credit: Cristiano Belfiore

Chi si aspettava una sterzata netta dopo l'esonero di Fabio Brini è rimasto sicuramente deluso. L'era di Giovanni Pagliari sulla panchina dell'Ancona è iniziata con un pareggio, prezioso in chiave classifica, ma che porta in grembo tutti i difetti visti in questa travagliata stagione, dalla cronica sterilità offensiva, ad una manovra troppo orizzontale e per questo sempre prevedibile. Il tecnico di Tolentino ha mantenuto il modulo (4-3-3) ma cambiato alcuni interpreti (Cacioli e Djuric) per tentare di uscire con i tre punti dal match casalingo contro il Santarcangelo. Difficile in pochi giorni riuscire a lavorare su testa e gambe, ma ciò che è sembrato evidente sono stati i limiti tecnici di una squadra costruita male già in estate. Nella prima ora di gioco si è vista un'Ancona in piena crisi di identità, mai pericolosa, che ha collezionato decine di errori in fase di disimpegno, non riuscendo mai a costruire un'azione corale. Vitiello ed Agyei hanno faticato a dialogare, con il ghanese che ha confermato il suo pessimo stato di forma. Davanti la coppia Del Sante e Paolucci ha mostrato ancora una volta che questa squadra difficilmente regge il doppio numero 9. I lanci lunghi per il duo d'attacco sono stati facilmente controllati dalla difesa del Santarcangelo, con l'Ancona che è mancata anche sulle seconde e terze palle. Frediani è stato l'unico a provare ad accendere la luce con un paio di fiammate, nonostante una prova complessivamente incolore. Negli ultimi venti minuti i dorici ci hanno provato, più con l'orgoglio che con le idee. Una nota positiva, che ha invertito il trend che vedeva l'Ancona crollare nella seconda metà di gioco, dove non riusciva più a coprire gli spazi e lasciava praterie alle ripartenze degli avversari. Ieri si è vista invece una buona tenuta fisica ed è su questo che Pagliari dovrà lavorare. Il tecnico in sala stampa è parso soddisfatto, affermando di aver visto lo spirito giusto, al netto di un gioco ancora lontano dal suo credo. Noi invece abbiamo visto la solita Ancona, uscita dal campo tra i fischi dei tifosi, che vede ancora molto distante la strada verso la salvezza.

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