Ambrosini analizza gli errori: "Non mi sento sul banco degli imputati"

Dopo l'opaca prestazione di Domenica contro la Civitanovese, Alex Ambrosini parla della sua condizione e di quel gol che nelle ultime giornata tarda maledettamente ad arrivare

Lo sappiamo, un attaccante può fare grandi prestazioni, sudare e lottare per i propri colori, può vincere ed essere sconfitto ma è il gol che lo celebra definivamente, acclamandolo per scaldare il cuore dei tifosi.
Ci sono dei momenti in cui la palla non vuole entrare, ed è proprio quello che sta succedendo ad Alex Ambrosini, attaccante principe del tridente di Mister Osio.
Di reti la punta dorica ne ha fatte dieci, tutte concentrate nella prima parte della stagione sotto la guida di Massimiliano Favo, l'ultimo gol è datato 8 dicembre nella sfida contro l'Atessa Val di Sangro: "E' ora di svegliarsi - dice Ambrosini - avremmo dovuto sfruttare tutte quelle opportunità, non è possibile non aver vinto contro la Civitanovese. Ma da quì a finire nel banco degli imputati mi sembra esagerato".

Dopo il derby di domenica scorsa c'era stata una strigliata del Presidente Marinelli ai suoi attaccanti ( solo il 37enne Cipolla ha segnato un gol negli ultimi 40 giorni), ed è compito anche di Ambrosini non far diventare questo dato un preoccupante campanello d'allarme: "Le occasioni fallite? Per me sono frutto di un caso, siamo stati sfortunati, ma è anche mancata un pizzico di lucidità. Poi gli attaccanti vanno a periodi: in quelli positivi segni da qualsiasi posizione, quando le cose girano male, sbagli gol fatti."

A San Benedetto domenica sarà fondamentale ritornare a marcare il tabellino con continuità, se non si vince si rischia di chiudere il discorso promozione in anticipo: " Tengo presente l'esperienza dell'anno scorso a Santarcangelo, quando tutto sembrava finito abbiamo riaperto a sorpresa i giochi, dobbiamo vendicare l'andata dove non meritavamo di perdere."

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