Sabato, 18 Settembre 2021
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Fine settimana di grande boxe per la scuola anconetana

Sul ring allestito alla tensostruttura di Torrette si sono disputate due riunioni miste venerdì, sabato e, riservato ai soli dilettanti, il pomeriggio di domenica

Juan Tomas Santos vs Mattia Occhinero - - FOTO MAX PETRUS

Weekend di grande boxe ad Ancona. Sul ring allestito alla tensostruttura di Torrette si sono disputate due riunioni miste venerdì, sabato e, riservato ai soli dilettanti, il pomeriggio di domenica. Il primo match professionista è stato quello tra i pesi gallo Mattia Occhinero, 24 anni, dell’Upa Ancona e Juan Tomas Santos, 31 anni, originario della Costa Rica e di nazionalità slovacca. Dopo i primi due round combattuti sulla media e corta distanza, Occhinero ha iniziato ad aumentare il ritmo mettendo in difficoltà Juan Tomas che più volte ha accusato i precisi colpi messi a segno dal dorico al bersaglio grosso. A due minuti e mezzo della quarta ripresa, il pugile anconetano ha risolto con un potente montante sinistro al fegato del costaricano che finiva in ginocchio senza fiato fino all’intervento dell’arbitro Sauro Di Clementi che ha decretato la fine del match per Ko. Occhinero, figlio del presidente della società UPA, seguito ed allenato dal maestro Marco Cappellini, ha dimostrato una buona tecnica e una discreta potenza in crescendo rispetto agli ultimi match combattuti.

Il secondo appuntamento professionista nella categoria massimi leggeri ha visto Ramos Aleksander, 28 anni, di origine greche della Bcc Castelfidardo contro Milos Pavicevic, 38 anni, di nazionalità serba. Il primo vanta 5 vittorie di cui 3 per Ko ed il secondo, poliziotto serbo con 2 vittorie, di cui una per Ko, 14 match persi e due pareggiati. Dopo le prime due riprese in fase di studio il pugile italogreco ha sfoderato le sue qualità pugilistiche. Ha combattuto sulla lunga distanza, mettendo a segno diretti e montanti sopratutto al torace del serbo che si difendeva con guardia mancina. Il fighter fidardense ha concluso il match alla quarta ripresa facendo contare per ben due volte il serbo, finito accosciato. Alla fine l’ennesimo colpo al torace per il ko risolutivo e la vittoria del greco Ramos Aleksander detto Rambo.

Il terzo match professionista è stato quello valevole quale semifinale per il Trofeo delle cinture Fpi 2020 tra i super leggeri Charlemagne Metonyekpon, 25 anni, della Bcc Castelfidardo e Jacopo Fazzino 26 anni laziale. Metonyekpon meglio conosciuto come Charly, neo vincitore della cintura 2019 categoria super welter si è presentato per il nuovo Torneo nei pesi super leggeri. L’incontro, della durata di sei riprese, prevedeva l’eliminazione diretta del pugile sconfitto ed è stato diretto dall’arbitro e giudice unico Boscarelli Luigi proveniente dalla Toscana. Nei primi due round si è assistito a continui assalti del pugile laziale che ha messo a segno colpi precisi e poderosi sull’anconetano, impegnato a difendersi e a studiare l’avversario. Dalla terza ripresa in avanti Metonyekpon ha però recuperato, preferendo la corta distanza nel fare breccia tra la guardia chiusa di Fazzino con incisivi ganci e puntuali montanti, variando i colpi sia sopra che sotto il bersaglio. Uno scontro finito ai punti e vinto dal pugile Charly Metonyekpon.

Soddisfazione per i maestri ed allenatori Andrea Gabbanelli e Marra Daniele che vorrebbero bissare la cintura 2020 per poi puntare alla conquista del titolo italiano. La tre giorni di pugilato è stata organizzata dalla società Upa Pittori Ancona sotto la regia del suo presidente Antonio Occhinero. L’evento si è svolto in assenza del pubblico come imposto dalle norme e dai protocolli federali.

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