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Playof Serie B: La Luciana Mosconi batte Ragusa in gara 4 e vola in semifinale

La squadra di Piero Coen scaccia le paure dopo la sconfitta in gara-3 e disputa una partita senza errori che mette alle corde la Virtus Kleb Ragusa guadagnandosi lo storico accesso alla semifinale playoff

E’ la festa della Luciana Mosconi Ancona. La squadra di Piero Coen scaccia le paure dopo la sconfitta in gara-3 e disputa una partita senza errori che mette alle corde la Virtus Kleb Ragusa guadagnandosi lo storico accesso alla semifinale playoff, massimo traguardo raggiunto dal basket anconetano nella sua storia. Nel quarto capitolo della serie contro gli iblei i dorici ritrovano le loro certezze difensive, rimaste nello spogliatoio nel match di 48 ore prima,  dalle quali partono attacchi puntuali sostenuti da ottime percentuali al tiro (56% da due, 46% da tre).

Coen ritrova Pozzetti che stringe i denti dopo il colpo al costato ricevuto in gara-2 e dopo aver visto dalla panchina la prima sfida del Palarossini. Il “Pozz” è nel quintetto iniziale dorico che propone anche Panzini, Minoli, Cacace e Giombini. Ragusa parte bene e con le triple di Rotondo  (l’eroe di gara-3) e Picarelli va avanti 3-8 dopo 2′. Ancona ci mette qualche minuto ad assestarsi. I liberi di Minoli aprono il parziale di 7-0 che porta la Luciana Mosconi avanti. Si capisce che la musica è diversa. La difesa torna ad essere precisa e ci sono raddoppi e adeguamenti sugli avversari che così male hanno fatto ai padroni di casa venerdi sera. Bocchino ruota i suoi uomini cercando la spinta giusta ma la Luciana Mosconi è già pronta a scattare. Sul 12-11 arrivato dall’1/2 di Picarelli, i siciliani si fermano e assistono alla prima fuga dei locali che hanno buone cose da Quarisa e volano sul 23-11 del 10′ con le triple di Minoli e Cacace e un Czoska ancora presente.

Panzini muove il suo tabellino a inizio di secondo quarto. La sua tripla e quella subito dopo di Pozzetti spingono Ancona che conduce 31-11 dopo 2′. Ragusa è sulle gambe e trova solo canestri dalla lunetta per il 33-16 dopo il 2/2 di Stefanini. Il vantaggio dorico aumenta con le triple di Panzini e Pozzetti per il 43-18. Bocchino striglia i suoi e ordina di alzare il livello dell’intensità. La difesa ragusana si allunga e mette pressione ottenendo qualcosa soprattutto a livello di errori al tiro degli avversari. Sorrentino e Simon segnano da tre punti per il +20 anconetano dell’intervallo (46-26).

A inizio di ripresa la Virtus prova a mettere paura alla Luciana Mosconi. Chessari e Simon segnano ancora da tre e gli ospiti rosicchiano sul -16 (48-32). Ma i verdi di Coen non hanno paura e impiegano poco tempo a ripartire. Panzini e Minoli sono i trascinatori del team dorico che riprende a correre e che dopo 5′ di terzo quarto è avanti 61-32. Ragusa è ferita e non si riprenderà più. Gli ospiti provano a tenere alta la concentrazione e l’intensità ma Ancona ha ormai un piede in semifinale. La nuova tripla di Panzini scrive 73-40, Anibaldi mette il successivo +35 con l’ultima mini pausa che giunge sul 75-45.

L’ultima frazione è di pura gestione. Coen cerca di coinvolgere capitan Centanni, preserva l’acciaccato Pozzetti e concede il giusto tributo a Panzini, Minoli e Cacace che escono tra gli applausi. Nella Virtus c’è Sorrentino che sistema il suo tabellino e Da Campo è l’ultimo a smettere di lottare. I due canestri in fila di Giombini mettono 32 punti tra le due squadre (93-61) e c’è anche il tempo per gli ingressi di Piccionne e Regai a cui Coen regala i minuti finali. Gli ultimi secondi scorrono via senza belligeranza e quando suona la sirena tutta la squadra di casa è già in clima di festa culminata con il selfie fatto dallo speaker “Pincio” animatore di un Palarossini ribollente di entusiasmo.
Luciana Mosconi in semifinale dove ad attenderla c’è ora la Liofilchem Roseto di coach Quaglia spettatore al Palarossini, numero 1 ranking e vincitrice al primo turno in tre partite contro Torrenova. Si parte domenica 29 con gara-1 al PalaMaggetti.

Luciana Mosconi Ancona – Virtus Kleb Ragusa 96-67 (23-11, 23-15, 29-19, 21-22)

Luciana Mosconi Ancona: Lorenzo Panzini 20 (2/4, 5/8), Tommaso Minoli 19 (4/6, 3/6), Alberto Cacace 14 (2/5, 2/4), Simone Pozzetti 10 (1/2, 2/5), Yannick Giombini 10 (3/3, 1/3), Andrea Quarisa 8 (3/5, 0/0), Simone Centanni 6 (0/2, 2/6), Edoardo Anibaldi 5 (1/1, 1/1), Nikodem Czoska 4 (2/4, 0/1), Niccolò Piccionne 0 (0/0, 0/1), Mohamed Regai 0 (0/0, 0/0), Thomas Aguzzoli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 12 / 19 – Rimbalzi: 31 9 + 22 (Nikodem Czoska 7) – Assist: 19 (Lorenzo Panzini 5)

Virtus Kleb Ragusa: Andrea Sorrentino 15 (0/1, 4/7), Mattia Da campo 9 (2/7, 1/4), Paolo Rotondo 7 (0/2, 1/1), Roberto Chessari 7 (2/4, 1/3), Simon Ugochukwu andrew 6 (0/1, 2/5), Giovanni Ianelli 5 (1/4, 1/2), Fabio Stefanini 5 (0/3, 1/2), Andrea Picarelli 4 (0/1, 1/4), Giorgio Canzonieri 4 (2/2, 0/1), Lucio Salafia 3 (1/2, 0/0), Vincenzo Festinese 2 (1/1, 0/0)

Tiri liberi: 13 / 20 – Rimbalzi: 27 5 + 22 (Andrea Sorrentino, Paolo Rotondo, Lucio Salafia 5) – Assist: 13 (Mattia Da campo 4)

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Un Piero Coen raggiante a fine partita, felicissimo per lo storico traguardo raggiunto: “Oggi abbiamo vinto il nostro piccolo scudetto – dice il tecnico dorico subito dopo il match del Palarossini – Abbiamo raggiunto un risultato storico dopo il quinto posto e il superamento del primo turno playoff, questa è una cavalcata fantastica. Siamo stata l’unica squadra di quelle che possiamo dire “normali” a rimanere sempre vicino alle corazzate del girone fino addirittura a giocarci il quarto posto a due giornate dalla fine. E’ stato un grande campionato e voglio ricordare che è stato affrontato con un organico composto da sei senior, che non è un particolare da poco, e ci siamo trovati a giocare anche con uno di loro in meno come in gara-3 di questa serie playoff. Però anche nei momenti di difficoltà abbiamo incentrato gli sforzi su come sistemare le cose invece che lamentarsi e piangerci addosso. Questo è un momento bellissimo in cui bisogna festeggiare anche se non è finito. Questa squadra aveva voglia di dimostrare di essere un team importante perchè tutti noi venivamo da esperienze non troppo esaltanti. A parte Minoli per il resto  tutti venivamo da risultati non eccezionali nella scorsa stagione, e questa annata così importante è anche un giusta ricollocazione in una fascia di giocatori di primo livello. Merito a tutti per aver sempre lavorato come si doveva e aver creduto anche nel lavoro fatto. Il plauso va quindi a tutti, dallo staff alla Società e naturalmente ai ragazzi. Queste sono considerazioni importanti che a volte possono essere sfuggite nel fare valutazioni e che ora è doveroso sottolineare per impreziosire questo risultato straordinario. Ovviamente la nostra stagione non finisce e adesso andiamo ad incrociare con la massima serenità e voglia l’ostacolo Roseto, una squadra che conosciamo e che affronteremo nel maniera migliore possibile.”

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