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Basket Girls Ancona, via alla preparazione monitorando i campionati stranieri

Mentre le ragazze di Castorina e Montanari sudano in palestra, la dirigenza resta vigile sul mercato etsreo delle 'lunghe' per ultimare il roster

Foto di gruppo al PalaIndoor per la squadra dorica, che la scorsa settimana ha cominciato la preparazione (Foto Ufficio Stampa Basket Girls Ancona)

Ad una fine, amara, la Basket Girls Ancona si è subito affrettata a far corrispondere un nuovo inizio, promettente. E' la sintesi di quanto accaduto negli ultimi mesi, che hanno visto le doriche arrestare la loro corsa verso la serie A2 in semifinale, per poi rituffarsi subito nella stagione successiva con il desiderio di provare a completare quell'opera fermatasi a metà, negli spareggi, a vanificare quanto di buono fatto in regular season. In questa direzione vanno, quindi, i roboanti colpi di mercato piazzati dalla società anconetana, con il ritorno di Margherita Mataloni (che lo scorso campionato ha vestito la canotta di Sassari in A1) e la 'new entry' Alice Pelliccetti, che ha vissuto a Civitanova le ultime quattro stagioni in A2.

«Nella costruzione della rosa – afferma il d.g. Luca Piccionne – abbiamo seguito due linee guida, ovvero confermare buona parte del gruppo che ha ben figurato nel torneo passato e inserire elementi che portassero in dote qualità ma anche quell'esperienza necessaria nei momenti topici della stagione».
Già inserita nel navigatore la 'road map' che porterà la Basket Girls Ancona – entrata nel vivo della seconda settimana di preparazione agli ordini dello staff tecnico, capeggiato dai confermatissimi coach Sandro Castorina e Daniela Montanari - all'esordio in campionato, tra quaranta giorni. Prima tappa, un test calendarizzato l'11 Settembre con un avversario da definire, poi torneo a Roseto (25 e 25 Settembre) ed amichevole ad inizio ottobre con il Matelica di A2. Con i fari che, comunque, restano puntati sul mercato, con particolare riferimento a quello straniero.

«Sì, restiamo vigili – conferma Piccionne – perché l'obiettivo resta chiudere con una 'lunga' che completi il roster. Abbiamo tempo per farlo, e per questo sondiamo i campionati esteri alla ricerca della giocatrice che faccia al caso nostro e che vada ad occupare il secondo 'slot' riservato alle straniere. E' normale che trovarla in breve tempo ci permetterebbe di agevolare il suo inserimento nei meccanismi della squadra, ma è una scelta che, vista l'importanza che riveste, non vogliamo sbagliare. E pertanto va ponderata attentamente».

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