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Un 2015 da campionessa italiana di corsa su strada: intervista ad Azzurra Ilari

La mezzofondista portacolori del settore giovanile dell’atletica Bracaccini ha portato a termine un’annata di successi sportivi. Fino al più prestigioso e importante titolo italiano di corsa su strada under 18

Azzurra Ilari

E' il gioiellino dell'atletica a livello regionale. Azzurra Ilari va a chiudere l'anno sportivo 2015 dopo aver incasellato una serie di successi che l'hanno portata fino al traguardo più alto e ambito: la conquista del più prestigioso e importante titolo di campionessa italiana di corsa su strada under 18. Titolo conquistato lo scorso settembre a Catania, subito dopo la magica notte di  Isernia, quando arrivò al titolo di vice campionessa italiana. La giovane mezzofondista marchigiana, portacolori del settore giovanile dell’atletica Bracaccini, ha portato a termine un’annata sportiva fantastica, costellata di successi e ricca di risultati tecnici che l’hanno proiettata ai vertici del mezzofondo giovanile nazionale.

Già protagonista sin dagli inizi della stagione con la conquista del suo primo titolo di campionessa regionale di corsa campestre, Azzurra ha fatto suoi quelli dei     20 minuti di corsa su pista, nei 3.000 mentri autodor e ha realizzato il poker andando a vincere quello dei 5.000 mentri riservato alle categorie assolute. Successi indiscussi dove nessuna rivale a livello regionale ha potuto impensierire la ragazza ormai considerata  a giusto merito tra le più forti mezzofondiste Italiane in circolazione. La sua storia sportiva di questa ragazza non ancora 18enne, è comune a quella di tante altre ragazze che si avvicinano allo sport per giocare, giocare, entusiasmarsi e mettersi alla prova.

Ma Azzurra Ilari come mai ha deciso di misurarsi in questo sport? «Ho sempre amato fare attività fisica. Ho iniziato a praticare sport all età di cinque anni dilettandomi nel nuoto - ci speiga la giovane atleta - Mi sono avviata nell’ ambito agonistico a sette anni e a dieci sono passata all'atletica, influenzata da mia sorella. Ai primi tempi ero tesserata con l’ atletica Castelfidardo Criminesi ma i miei veri esordi sono comparsi quando mi trovavo qui alla Bracaccini».

Ma per qualsiasi atletia di livello è fondamentale la presenza dell'allenatore, sul piano tecnico e affettivo, una guida capace di dare consigli e valorizzare l’atleta. «La mia vera attività sportiva è  iniziato insieme al tecnico Giuseppe Carbonari che sin dall’inizio ha seguito la mia preparazione e la mia crescita sportiva - racconta Ilari - Definire Giuseppe Carbonari un semplice tecnico è riduttivo. Per me è molto di più. Rappresenta un punto di riferimento mi da sicurezza ed è una figura presente in modo costante. Mi prepara sotto l’aspetto tattico, importante per me in quanto a volte l’istinto mi porta a fare di più di quello che posso oggettivamente fare, per cui avere lui al mio fianco mi fa sentire più tranquilla. Questa mia sicurezza è ancor più accresciuta con la vicinanza del professor Romano Tordelli».

Trovare il giusto equilibrio fra studio e sport non è cosa facile vero? «Sicuramente  studiare e allo stesso tempo praticare uno sport a livello agonistico non è facile e formule magiche non ce ne sono. Conciliare lo studio e lo Sport da me praticato, richiede energie fisiche e mentali può diventare una missione impossibile se non si hanno le giuste motivazioni e una forte dote caratteriale. La giusta ricetta è basata su tanta  buona volontà e soprattutto organizzazione e una buona dote di giusto equilibrio che, se venisse a mancare, recherebbe danno ad entrambe». 

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