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Atletica: performance degli atleti osimani alla 30esima edizione della “Firenze Marathon”

In questa importante gara, che sotto l'aspetto culturale sportivo ha rilanciato la maratona italiana, gli evergreen maratoneti Osimani hanno ottenuto dei risultati importanti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Alla 30^ Edizione della maratona di Firenze, dopo dieci anni di continuo dominio degli atleti Africani è arrivata l'inaspettata vittoria dell' Ucraino Oleksandr Stikoskiy,

L'atleta Ucraino, partito in sordina, è stato autore di una storica rimonta, culminata al 30° km. con l'aggancio al gruppo di testa dei sette atleti africani .

Al 36° km. la sorpresa: l'Ucraino rilanciando la sua azione riusciva a sorprendere e lasciarsi dietro le smarrite gazzelle Africane, che in questo contesto sportivo, ironia della sorte, una volta tanto erano loro ad inseguire il leone Ucraino, che si involava verso la vittoria tagliando arrivando per primo in Piazza Santa Croce.

In questa importante gara, che sotto l'aspetto culturale sportivo ha rilanciato la maratona italiana, gli evergreen maratoneti Osimani hanno ottenuto dei risultati importanti.

Primo degli osimani il pluricampione mondiale ed olimpico, Andrea Cionna, dell'Atletica Bracaccini, accompagnato dal suo compagno di squadra Mirco Caprari e Alessandro Carloni, forte della sua esperienza e grazie alla sua determinazione , ha chiuso la gara in 2h.50'30".

Dietro di lui, distaccato di soli dieci secondi è giunto il master 45 Corrado Campanelli, che si è reso autore di una prestazione altamente performante, classificandosi 11° nella sua categoria, ma soprattutto con il tempo di 2h.50'41" è riuscito nell'impresa di abbassare il suo personale di otto minuti.

Non meno importante il risultato ottenuto dalla Master 40 Marilena Cesarini, giunta 18^ di Cat. che al suo esordio ha fermato il cronometro 3h.25'41", dimostrando, se ci crede, di avere ampi margini di miglioramento.

Tanto bella quanto coraggiosa l'impresa del fidardense Francesco Curina (tempo 3h.08'18") che, reduce da soli 20 giorni dalla Maratona newyorkese, ha saputo distribuire le proprie forze e gestire saggiamente i classici sintomi fisici e mentali post maratona, dimostrando che questa affascinante gara non si corre solo con le gambe ma anche con la testa e con il cuore.

Non certo facile la gara per l'atleta di punta del gruppo, Mirco Caprari, che dopo aver guidato Cionna nei primi 21Km. ha dovuto poco dopo fermarsi per sopraggiunti problemi fisici. Il suo carisma la sua disponibilità e il grande senso di altruismo verso i suoi compagni di allenamento ha sicuramente contribuito alla loro crescita sportiva. Conoscendo Mirco, siamo sicuri che da questa defaiance trarrà le giuste motivazioni per riscattarsi sulla sfortuna.

Sergio Strappato, che all'ultimo momento ha dovuto sostituire il suo compagno di società Marco Bertini, pur non avendo la giusta preparazione per affrontare una gara così impegnativa, con il tempo di 3h.46'11" ha corso senza ambizioni di classifica, per cui ha avuto la possibilità di vivere appieno del calore del pubblico e di godere dello spettacolo delle tante bellezze artistiche Fiorentine che tutto il mondo ci invidia.

L'altro atleta osimano Ennio Fausto Vecchi, già sceso sotto le tre ore e ultra veterano delle maratone, con alle spalle una 100 km. del Passatore è giunto 47° nella categoria Master 50, con il tempo di 3h.07'36"

I risultati di questi atleti sono senza dubbio il frutto della loro forza interiore e del lavoro di squadra, che ha insegnato a tutti loro ad ascoltare se stessi e scoprire le potenzialità del loro fisico e per dirsi che anche passati 40 anni, si può iniziare una grande avventura.

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