Campionati Italiani Master, 83 medaglie per gli "over 35" delle Marche

Nel weekend stabilite in tutto 34 migliori prestazioni italiane "over 35", oltre al record mondiale di Ottaviani

Le tre giornate dei Campionati italiani master indoor e invernali di lanci, ad Ancona, si chiudono con grandi numeri anche quest’anno. Infatti la rassegna tricolore “over 35” conferma notevoli cifre non soltanto di partecipazione, con quasi 1500 iscritti e più di 3000 atleti-gara in rappresentanza di 338 società, ma anche sul piano agonistico per un bilancio finale di 34 migliori prestazioni nazionali e un record mondiale, realizzato ieri dall’intramontabile Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) con 1,16 nel lungo M100. Assegnati i titoli indoor di società, che premiano i bresciani dell’Atletica Virtus Castenedolo al maschile e la Romatletica Salaria Village tra le donne.

Gli atleti delle Marche festeggiano un ottimo bottino di 83 medaglie, con 29 ori, 34 argenti e 20 bronzi. Un risultato superiore alla scorsa edizione, quando ci furono 73 piazzamenti sul podio tra cui 28 sul gradino più alto. L’ultima tornata di gare nell’impianto dorico porta in dote 10 ori, 14 argenti e 8 bronzi. A livello individuale due ori per Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano, 200 e 400 SM45), Giuliano Costantini (Gs Atl. Effebi Fossombrone, lungo e triplo SM65), Francesco Bettucci (Sef Macerata) nei lanci SM70, Giuseppe Miccoli (Atl. Alma Juventus Fano, lungo e triplo SM80), oltre a Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone, 60 e lungo SM100), al femminile di Maria Pia Luchetti (Sef Macerata, disco e martello con maniglia corta SF70) e tre successi per Anna Di Chiara (Nuova Atl. Sangiustese) su 200, 400 e 800 SF70.

Nella sessione conclusiva al Palaindoor del capoluogo marchigiano, cadono altri 12 primati a cominciare da quello nell’alto SF50, il terzo della stagione in questa specialità per un botta e risposta tra due amiche e compagne di squadra. La campionessa iridata all’aperto Monica Buizza (Atl. Virtus Castenedolo) supera la quota di 1,50 nell’alto SF50 e riconquista il limite nazionale: aveva saltato 1,48 a Padova l’11 febbraio, poi migliorato nello scorso weekend da Stefania Rossetti (1,49 a Saronno), che poi è tra le prime ad abbracciarla. “Siamo anche compagne di camera in queste trasferte - sorride la neoprimatista, insegnante di educazione fisica di Bedizzole - e dopo il record mi sono voluta fermare, pensando che magari tra un mese ai Mondiali indoor di Daegu, in Corea del Sud, ci potrebbe essere il prossimo! Avevo smesso a 21 anni con un personale di 1,76 e ho ricominciato nel 2013, spinta dal mio allenatore Francesco Baiguera a cui devo queste emozioni, per una passione che rimane dentro”. Invece la Rossetti, che abita a pochi chilometri di distanza (a Ghedi), è entrata in contatto con l’atletica solo un paio di anni fa, tramite la figlia, e ha un passato di ballerina nella danza classica: “All’inizio addirittura correvo sulle mezze punte, ma ora sto migliorando sempre di più, anche grazie al bel gruppo di allenamento che si è formato”.
Due record nell’arco di pochi minuti sugli 800 maschili: l’altoatesino Konrad Geiser (Sportclub Merano) corre in 2:35.02 per togliere il limite SM70 a Giulio Natale Ambruschi (Runners Bergamo), che subito dopo con 2:59.03 si impadronisce di quello SM80 togliendolo a Luciano Acquarone, uno dei pionieri del movimento master italiano. Un altro “big” come Ugo Sansonetti vede sottrarsi il primato nazionale SM80 di 33.12 nei 200 metri che risaliva al ’99: l’autore dell’impresa è il piemontese Benito Bertaggia (Gs Ermenegildo Zegna) con 32.65 dalla seconda corsia, e alle sue spalle Antonio Tarondo (Nuova Atletica dal Friuli) chiude in 33.08. Sui 200 SF65 ancora un record per Anna Micheletti (Romatletica Salaria Village) in 32.10, mentre la varesina Emanuela Baggiolini (Cus Cagliari) sfiora la migliore prestazione italiana degli 800 SF45 con 2:20.73 come l’ex azzurra Sandra Dini (Atl. Sandro Calvesi) a 1,32 nell’alto SF55. Tra i dominatori della velocità anche Roberto Paesani (Lazio Runners Team) con tre vittorie nella categoria SM70 e Denise Neumann (Atl. Ambrosiana) tra le SF45. Volata appassionante sugli 800 SM50, con il campione mondiale Francesco D’Agostino (Atl. Virtus Castenedolo) che in 2:12.06 precede di un solo centesimo Michele Serra (Cus Sassari), nella categoria SM45 conferma del primatista italiano Stefano Avigo (Atl. Lonato Lem Italia) in 2:03.11 e nei lanci nuovo successo per Giuseppe Di Stefano (Puntese San Giovanni La Punta) con 14,51 sulla pedana del martello con maniglia corta SM75.
Nel Campionato italiano indoor di società master, titolo per i bresciani dell’Atletica Virtus Castenedolo al maschile davanti ai veneti dell’Atletica Biotekna Marcon e alla Liberatletica Roma. Tra le donne, scudetto per la Romatletica Salaria Village che precede Atletica Virtus Castenedolo e le campionesse uscenti dell’Assi Giglio Rosso Firenze

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