Ultras contro l'Anconitana: «Non ci avete ascoltato, riconquistatevi la nostra fiducia»

Spuntano nuovi striscioni della Curva Nord dopo la decisione della società di rinunciare a Lori e Mastronunzio

Lo striscione della Curva Nord

Dopo la scelta dell’Anconitana di separarsi ufficialmente da Lori e Mastronunzio, gli ultras sono tornati a farsi sentire. Nel loro modo, cioè attraverso gli striscioni con cui ieri sera hanno tappezzato la città. Un messaggio è rivolto direttamente alla società del presidente Stefano Marconi: «La voce del tifo non hai voluto ascoltare, la nostra fiducia ti devi riconquistare». E poi attestati dii stima alle due "bandiere" ammainate: «Testa alta e petto in fuori, grazie di tutto Mastro e Lori». E ancora: «Mastro e Lori: grazie per l'attaccamento agli antichi valori». Firmato, Curva Nord Ancona.

Le ragioni dell'addio 

Un segnale di rottura, non c’è dubbio. D’altronde, gli ultras giorni fa erano intervenuti sul tema del rinnovo di Lori e Mastronunzio, “bandiere” biancorosse, invitando la società a portare rispetto e riconoscenza per la storia, per il passato e per i due giocatori. Ma l’Anconitana ha compiuto una scelta diversa, resa pubblica dal d.g. Matteo Bartoloni, che così ha commentato il mancato rinnovo di Mastronunzio: «Non sono riuscito a parlarci di persona perché subito ha mostrato la volontà di non avere un incontro solo con me, così abbiamo condiviso i nostri pensieri al telefono. Gli ho presentato la possibilità di proseguire il rapporto sotto altre vesti per un progetto pluriennale con l’Anconitana, di cui sarebbe stato parte integrante, allenatore nel settore giovanile e uomo immagine con società affiliate, partner e scuole. Lui giustamente da calciatore vuole continuare a giocare, quindi le strade si sono divise perché abbiamo ritenuto opportuno puntare, per l’attacco, su profili più giovani ma sempre con esperienza: uno ce lo siamo fatto in casa ed è Zaldua, l’altro è un ritorno importante, Ambrosini. Con queste scelte ci aspettiamo di aver composto un pacchetto di attaccanti in grado di vincere l’Eccellenza ma anche, in prospettiva, fare una serie D importante». Mastronunzio, dal canto suo, ha espresso la volontà di continuare a giocare perché a 40 anni (li compirà a settembre) non reputa sia ancora arrivato il momento di smettere: d’altronde, nelle ultime due stagioni ha segnato 51 gol in 64 partite. Quanto a Lori, il direttore generale Bartoloni ha spiegato che «si tratta di una scelta tecnica: sia il mister sia la società hanno deciso di puntare su un under in porta, in modo da avere un over in più in mezzo al campo, dando la possibilità a un portiere giovane (il nuovo acquisto Andrea Battistini, classe 2000, dal Santarcangelo) di prepararsi quest’anno a un eventuale campionato di D, che puntiamo a fare. Con Lori ho parlato personalmente, lo rispetto e lo stimo, è un ragazzo intelligente e ha capito la nostra decisione: per questo le strade calcistiche si dividono, gli faccio un augurio per il prosieguo della carriera». 

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Borghetti in difesa

Intanto, ieri la società ha presentato l’ultimo acquisto: Pierluigi Borghetti, 35enne bresciano, difensore centrale di grandissima esperienza, oltre 300 partite in carriera e più di 160 in C con Lumezzane, Crotone, Ternana, Perugia e Catanzaro, senza contare le due stagioni in B sempre a Crotone (42 gettoni e un gol). Ha già vinto tre volte l’Eccellenza con la Sambenedettese (2013/14), il Giulianova (2017/18) e nella passata stagione a Tolentino. «L’Anconitana mi ha corteggiato subito e c’è stato poco da pensare: quando chiama una piazza come questa, che fa gola a tanti, devi accettare subito - ha detto Borghetti -. Ho dato disponibilità totale per provare a vincere un altro campionato. Mi piace andare dove ci sono motivazioni e a 35 anni ho ancora voglia di mettermi in gioco. Mister Ciampelli? E’ quasi mio coetaneo, è la prima volta che mi capita di rapportarmi a un allenatore così giovane e la cosa mi stimola perché è una persona preparata».  

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