Anconitana, primi botti di mercato: preso Costantino e in arrivo c'è Mansour

Il centrocampista 31enne si presenta: «Qui per riportare in alto questi colori». Ufficiale l'attaccante 23enne, preso dall'Afragolese. Ancora in stand-by Mastronunzio e Lori

Costantino e il presidente Marconi

«Ancona è una città che ti fa sentire un calciatore importante, per questo ho accettato la chiamata del presidente Stefano Marconi, anche a costo di rinunciare a squadre di categorie superiori, che ringrazio: spero di ricambiare la fiducia della società e fare bene, con l’obiettivo di riportare l’Anconitana in un campionato nazionale e, possibilmente, nel professionismo». Ha 31 anni, ma l’entusiasmo di un ragazzino Stefano Costantino, il primo acquisto del nuovo corso biancorosso, presentato nella sede della Rays ad Osimo Stazione. Dopo una lunghissima carriera in serie D, soprattutto campana, il centrocampista di Castellammare di Stabia riparte da una città che conosceva perché «qui da piccolo venivo a tifare mio fratello Raffaele». Tra i due ci sono 12 anni di differenza. Raffaele Costantino, ex attaccante strappato al calcio da un infortunio subìto troppo presto, vestì il biancorosso nel 2001/02 in B sotto la gestione di Brini prima e Spalletti poi. La loro è una famiglia di calciatori: anche l’altro fratello, Pasquale, ha giocato a calcio, con trascorsi nell’Avellino. 

Una vita in serie D 

La carriera di Stefano (244 partite e 20 gol), comincia a Sorrento. Poi Savoia, Bitonto, Castiglione, Sant’Antonio Abate, una parentesi in C2 alla Vigor Lamezia (2010/11) e poi ancora D di nuovo a Sant’Antonio Abate (vinta la Coppa Italia di D), Isola Liri, Gladiator, Terracina e Bastia. Nel 2015/16 ha portato l’Ercolanese in D, lasciandola nella passata stagione, trascorsa tra Sorrento e Savoia. In totale, vanta 8 partecipazioni ai playoff di D. L’Anconitana sarà la sua dodicesima squadra. «Giocare qui era un sogno che avevo sin da ragazzino - dice -. Ho detto di no ad altre squadre perché avevo dato la parola al presidente Marconi: insieme vogliamo portare la squadra fuori da queste categorie che non si addicono a una città così. Ci vorrà un po’ di tempo, ma questo è il giusto ciclo per riportare l’Anconitana tra i professionisti». In biancorosso Costantino, mezz’ala pura nel 4-3-3 del nuovo allenatore Davide Ciampelli, presentato la scorsa settimana, ritroverà il centrocampista Ivan Visciano (con lui a Sant’Antonio Abate) e il difensore Paolino Mercurio (erano insieme a Lamezia). «Sono felicissimo di riabbracciarli, daremo il massimo per questa maglia». Molto soddisfatto il presidente Stefano Marconi: «Arriva un giocatore importante anche dal punto di vista delle qualità umane, che ha rifiutato categorie superiori per accettare la nostra proposta e questo dà credibilità al nostro progetto: è bastata mezz’ora di colloquio per arrivare alla conclusione dell’accordo». Il co-presidente Andrea Marconi aggiunge: «Era un obiettivo preciso, una delle nostre primissime scelte e se uno come Stefano ha accettato di venire da noi, significa che qualcosa di buono la stiamo facendo». 

Un altro botto: Mansour

Costantino è il primo acquisto di un mercato molto ambizioso. E’ napoletano, al di là dell’origine marocchina, anche il secondo: Mohamed Mansour, per gli amici “Eddy”, esterno d’attacco classe 1995, nell’ultima stagione all’Afragolese (7 gol in Eccellenza campana) dove è stato eletto dai tifosi “giocatore dell’anno”, è uno tutto dribbling e accelerazioni. Cresciuto nel Sant’Arpino, con cui ha esordito in prima squadra nel campionato di Promozione a soli 15 anni nel 2010/2011 raggiungendo la finale playoff, il nuovo attaccante biancorosso ha vestito anche le maglie di Vico Equense, Turris (in D), Francavilla (in D), Faiano (17 reti in Eccellenza) e Gragnano (7 gol in 26 gare in D). Nessuna novità, invece, sul fronte delle conferme. Dopo gli striscioni firmati dalla Curva Nord comparsi in città, nei quali si invocava rispetto nei confronti di Salvatore Mastronunzio e Gianclaudio Lori, la società spiega, attraverso il vicepresidente Robert Egidi e il dg Matteo Bartoloni, che «non è stato deciso nulla, mister Ciampelli si è preso alcuni giorni di vacanza, sta visionando le immagini dell’anno scorso e al suo ritorno provvederà a contattare tutti i giocatori della passata stagione, a prescindere dal fatto che verranno confermati o meno». Resta dunque un punto interrogativo sulla permanenza in biancorosso del capitano e del portiere. 

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