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Anconitana, Marconi dopo il primo k.o.: «Sono deluso, ma sto con il mister e la squadra»

Il presidente biancorosso non nasconde l'amarezza per la sconfitta di Fabriano e pretende di più, ma predica calma: «Assurdo dare giudizi definitivi, massima fiducia nei giocatori»

Il presidente dell'Anconitana, Stefano Marconi

«Sono deluso, mi aspettavo di più dalla partita di Fabriano, soprattutto da alcuni giocatori, ma adesso è il momento di essere lucidi e fare un’analisi che non riguardi solo gli ultimi 90 minuti, ma due mesi e mezzo di lavoro: nei confronti dell’allenatore e della squadra c’è massima fiducia da parte della società, io sono dalla loro parte». 

Stima incondizionata e nessun dubbio sulla validità del progetto tecnico. Sono i messaggi che Stefano Marconi, presidente dell’Anconitana, ha lanciato durante un’intervista su Radio Tua. Parole di distensione, dopo una domenica turbolenta in cui la squadra di Davide Ciampelli è caduta (male) a Fabirano, incappando nella prima sconfitta in campionato e scivolando a 3 punti dalla vetta. «Nulla è cambiato, una battuta d’arresto ci può stare - ha commentato il numero uno biancorosso -. Dobbiamo essere lucidi nelle valutazioni, una squadra non può essere forte o debole a corrente alternata. La verità è che abbiamo un timoniere nuovo, che fino all’anno scorso allenava in una categoria superiore, considerato tra i migliori in circolazione. Abbiamo confermato 5 giocatori e ne abbiamo inseriti molti altri provenienti dalla D o con trascorsi tra i professionisti. Io non credo che l’Anconitana, improvvisamente, si sia trasformata in una squadra di brocchi, altrimenti non saremmo andati avanti in Coppa e non avremmo vinto le prime due partite di campionato. Credo però che ci sia stata un’inversione di rotta, dai primi di ottobre, in cui abbiamo ottenuto un solo punto in due partite, quindi è normale che ci siamo posti delle domande. Ma tirare le somme adesso - aggiunge Marconi - sarebbe da pazzi, come anche ridicolizzare, come fa qualcuno, il lavoro della società e dei giocatori dopo la prima sconfitta. Continuo a pensare che non avremmo potuto fare scelte migliori e finché i giocatori lavoreranno con onestà e sacrificio, io sarò sempre dalla loro parte». 

Poi Marconi ha rivolto lo sguardo alla prossima partita: domenica al Del Conero l’Anconitana si confronterà con il Porto d’Ascoli capolista. «I ragazzi e l’allenatore sono feriti nell’orgoglio, molto dispiaciuti e decisi a reagire: questa è l’occasione giusta per riscattarsi, ci sono tutte le premesse per farlo». 

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