L'Anconitana si presenta ai tifosi: «Insieme possiamo fare grandi cose»

Corteo degli ultras, poi sul palco di piazza Roma hanno sfilato giocatori, tecnici, dirigenti e le squadre giovanili. Patto di ferro tra il presidente Marconi e la sindaca Mancinelli

L'Anconitana sul palco di piazza Roma

«Insieme possiamo fare grandi cose». Sorrisi, strette di mano e un abbraccio finale, sul palco di pizza Roma, davanti agli ultras e alla platea biancorossa, a suggellare il patto di ferro tra l’Anconitana e il Comune. Il sindaco Valeria Mancinelli e il presidente Stefano Marconi hanno rinfrescato un feeling ormai consolidato: insieme per far crescere il calcio dorico. Quale occasione migliore, se non il vernissage di presentazione della prima squadra, del settore giovanile e dello staff tecnico e dirigenziale al gran completo, nel cuore della Notte Bianca? 

Il corteo degli ultras lungo corso Garibaldi - tanti giovanissimi tra loro, a testimonianza del ricambio generazionale in essere - con cori, striscioni e fumogeni (GUARDA IL VIDEO )ha preceduto la cerimonia di presentazione dell’Anconitana in piazza Roma, condotta dal giornalista di Radio Tua e del Corriere Adriatico, Paolo Papili, insieme a Roberto Cardinali, speaker dello stadio. Subito ha preso la parola la sindaca Mancinelli, accompagnata dall’assessore allo sport Andrea Guidotti: «Brava la società, bravi i tifosi, avanti così - ha esordito la sindaca -. Due anni fa il calcio ad Ancona era finito, ma ricevetti la telefonata di Stefano Marconi e in 48 ore cambiò tutto. Ora si guarda al futuro: i risultati importanti e duraturi si ottengono facendo come fa il presidente, dando il massimo senza illudere la gente con sogni irrealizzabili, a rischio di essere presi per eccessivamente modesti. Altrimenti rischiamo di ritrovarci come nell’agosto 2017. E’ importante darsi obiettivi ambiziosi, ma da perseguire con serietà e tenacia. Le promesse fatte, credetemi, verranno mantenute». Poi è stata la volta del presidente Marconi. «Era il 24 agosto 2017, ricordo che si accettò di ripartire dalla Terza Categoria, un inferno, ma qualunque categoria al tempo era ben accetta dopo che l’Ancona era scomparsa. In due anni abbiamo vinto due campionati, abbiamo inaugurato una scuola calcio con oltre 200 iscritti, allestito 4 squadre giovanili, stretto rapporti con società del territorio. Siamo la società del fare, proprio come l’Amministrazione comunale che ha promesso di investire sul restyling del Dorico e l’ha fatto. Non so se saremo aggiudicatari dell’appalto, ma faremo di tutto per riuscirci. Ora dobbiamo rafforzare la società, scalando le categorie ma costruendo basi per un futuro solido: abbiamo avuto in passato troppi imbonitori, quando le prospettive diventeranno realtà le annunceremo. Insieme con il Comune possiamo costruire qualcosa di importante, continuando a tenere profilo basso, senza fare gli errori di chi ci ha preceduto, magari dicendo solo il 30% di quello che vorremmo e potremmo dire. Quando torneremo a certi livelli ci faremo trovare pronti». Poi si è rivolto agli ultras: «Il vostro non è tifo ma un fuoco che non si spegne mai. Noi non lo faremo spegnere». E ai giocatori: «Dovete dare tutto in campo perché questa gente lo merita».

Sul palco sono sfilati tutti i dirigenti, dal d.g. Matteo Bartoloni al responsabile tecnico Massimo Lombardi che hanno illustrato il progetto Academy Anconitana. E poi tutte le squadre giovanili, dall’Under 19 di Stefano Belardinelli alle varie formazioni delle 4 società affiliate al vivaio biancorosso: Ancona Respect, Giovane Offagna San Biagio, Ponterosso e Gls Dorica (assente perché in ritiro in Abruzzo), oltre alla prima squadra femminile di Ancona Respect. Tanti applausi e cori soprattutto per la prima squadra, con il bomber Alex Ambrosini e il capitano Ivan Visciano che hanno promesso impegno totale, quando un rappresentante degli ultras ha chiesto di onorare sempre e comunque la maglia biancorossa, concetto sottoscritto dall’allenatore Davide Ciampelli. E adesso, testa al campo: oggi c’è il ritorno degli ottavi di Coppa al Del Conero (ore 16 contro il Castelfidardo, battuto 2-1 all’andata) e da domenica prossima sarà campionato, con la trasferta di Urbania. 

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