Sbornia Anconitana con l'Alma, ma ora il Castelfidardo: «La più forte si vedrà alla fine»

I biancorossi si godono il poker di reti, ma già pensano alla partita dell'anno sul campo della seconda in classifica. Mister Marino: «Non sarà decisiva»

Il tecnico biancorosso Umberto Marino

Cosa c’è di meglio di una sbornia di gol prima della partita dell’anno? Alla trasferta di Castelfidardo, che domenica prossima deciderà il campionato (un punto separa le prime della classe) l’Anconitana ci arriva carica a mille, con 16 punti su 18 conquistati nel 2020 e un poker di reti all’Atletico Alma. Non c’è stata storia contro i fanesi: Fiore, due volte Giambuzzi e poi Liccardi hanno reso trionfale la giornata, rovinata solo dal gol del 4-1 di Carsetti su punizione. I calci piazzati continuano a rappresentare un problema per i dorici e attenzione: il Castelfidardo, sotto questo aspetto, è uno specialista.

«Quel gol mi ha fatto molto arrabbiare, purtroppo ci siamo fatti trovare impreparati nella disposizione in marcatura - ha commentato a fine gara il tecnico biancorosso, Umberto Marino -. Dobbiamo migliorare perché in queste categorie la giocata sulle palle da fermo fa la differenza. Miglior prestazione dell’anno? Non sono d’accordo. Non dobbiamo guardare solo il punteggio. Ricordo altre partite giocate meglio, ma con risultati meno roboanti. Ci sono delle cose che dobbiamo migliorare e i gol sono arrivati quando meno me lo aspettavo. Devo dire, però, che tutti hanno dato il massimo». Basti pensare che il migliore in campo, Giambuzzi (doppietta, e che gol il destro dal volo del 3-0) nemmeno doveva giocare: l’assenza di Ambrosini, bloccato da un virus, non era prevista. Ci ha pensato l’argentino a vestire i panni del bomber.

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«Ora ho l’imbarazzo della scelta - ammette Marino -. Davvero mi stanno mettendo tutti in difficoltà e fare la formazione è diventato difficilissimo. Mi piace la mentalità, l’atteggiamento aggressivo. Chiunque si sacrifica per l’altro, penso soprattutto a Liccardi: è questo il gioco di squadra». Adesso fari puntati al Castelfidardo, match fondamentale in chiave promozione. «Io credo che non deciderà niente - frena Marino - e sarebbe un errore, anche da parte loro, pensare che chi vince arriverà in D. Il campionato riserva mille sorprese, la più forte si vedrà solo alla fine». 

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