menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Andrea Marconi stringe la mano ad Ezequiel Zaldua

Andrea Marconi stringe la mano ad Ezequiel Zaldua

Un gaucho per la cavalcata in Promozione, Zaldua si presenta: «Mi ispiro ad Higuain»

L'Anconitana ha ufficializzato l'acquisto dell'attaccante argentino proveniente dalla Civitanovese. Ai nostri microfoni ha raccontato cosa pensa della squadra, del nuovo mister e quali sono gli obiettivi per la prossima stagione

Si chiama Ezequiel Zaldua, ma tutti lo conoscono come il "gaucho". L'attaccante nato a Pergamino in Argentina, è una punta moderna, che sa muoversi spalle alla porta ma che ama anche andare in profondità. L'Anconitana lo ha ufficializzato dopo una trattativa che è iniziata appena una settimana fa, con Stefano Marconi che lo ha convinto della bontà del progetto biancorosso mentre Zaldua era in viaggio verso la Sardegna «Ero in procinto di trasferirmi in Sardegna con la mia famiglia per giocare in Eccellenza - esordisce ai nostri microfoni - quando sono stato contattato dalla proprietà dell'Anconitana. Non ci ho pensato due volte e con mia moglie abbiamo deciso di rimanere nelle Marche». Si perchè Zaldua già lo scorso anno era arrivato nella nostra Regione giocando una stagione decisamente positiva con la Civitanovese, dopo anni di girovagare tra Stati Uniti, Colombia, Malta ed Ecuador: «Per essere un giocatore dell'Anconitana avrei firmato in qualsiasi categoria, quindi non avrò problemi a giocare in Promozione. Se l'Anconitana fosse rimasta in Prima Categoria avrei voluto lo stesso vestire questa maglia».

Proprio contro i dorici allenati dall'ex Lelli l'attaccante argentino aveva fallito la possibilità di conquistare il triplete perdendo ai rigori negli spareggi regionali: «Già in quella partita avevo capito l'importanza di questa piazza e l'affetto dei tifosi - continua - per questo per me è stato facile accettare». Ma che giocatore è Zaldua? A noi ha detto di ispirarsi a due grandi bomber e di poter giocare in tutto il fronte d'attacco: «Il mio ruolo naturale è quello della prima punta ma all'occorrenza sono in grado di fare la seconda punta o il trequartista. Mi ispiro molto a due attaccanti moderni com Giroud e Higuain che sono bravi in manovra ed in fase di finalizzazione». Sotto il Conero si contenderà il posto con un certo Salvatore Mastronunzio, bandiera e capitano dell'Anconitana: «La vipera è un attaccante fortissimo, direi formidabile. Da lui ho tanto da imparare e sicuramente saprà darmi tanti consigli utili. Per quanto mi riguarda credo di poter giocare insieme ad una prima punta come lui, ma sarà mister Nocera, che già conosco dallo scorso anno, a decidere come farmi giocare». 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento